Tiribocchi: "Sono un Allegriano! C'è una differenza nei suoi allenamenti rispetto a Conte"

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Intervista a Simone Tiribocchi

Ai microfoni de "Il Bello del Calcio" per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, l'ex attaccante Simone Tiribocchi ha parlato di Allegri, di Hojlund e non solo.

Su Allegri: "Lo dico subito: sono un 'allegriano'. Credo che il Napoli, negli ultimi due anni, abbia avuto il miglior allenatore in Italia [Conte, ndr] e secondo me Allegri è uno dei migliori. Mi affascina molto questo nuovo progetto, anche se le critiche sono numerose: in questo momento Allegri non è ben visto in Italia."

Sulla convivenza con il presidente De Laurentiis e con la città: "Ero curioso del rapporto tra Spalletti e De Laurentiis, che ha funzionato fino alle ultime battute. Con Conte pensai 'sarà impossibile', e invece la convivenza è stata serena fino al termine. Credo che il presidente abbia capito gli allenatori e quindi riesce a intervenire nei modi giusti. Allegri è una persona molto intelligente, quindi il rapporto sarà perfetto. Naturalmente c'è bisogno di risultati."

Su Hojlund e il suo vice: "In questo momento il Napoli ha un ottimo reparto offensivo, poi bisognerà capire se uscirà qualcuno. Lukaku ha fatto un buon Mondiale, c'è anche Lucca... Fare il vice Hojlund è difficile, mi ha sorpreso: non pensavo potesse fare così bene con Conte, invece ha fatto un lavoro straordinario. Chissà che Lucca non possa giocarsi meglio quest'occasione con Allegri: la chimica con l'allenatore è molto importante."

Su Giovane: "Non lo vedo come vice-Hojlund, ma più come una seconda punta. Può fare molto bene, ha qualità tecniche e anche doti fisiche. Deve ancora dimostrare qualcosa sotto il profilo dei numeri [in fase realizzativa, ndr], ma può essere un'arma in più per il Napoli."

Pregi e difetti di Allegri: "Se proprio dovessi dire qualcosa che non piace a tanti, neanche a me, è il fatto che non fa giocare benissimo la squadra. Però il Napoli parte da una base che ha giocato bene a calcio negli ultimi anni, quindi potrebbe partire da lì e integrare le sue idee."

Sulla piazza: "Credo che ci sia bisogno dello stesso entusiasmo che c'è stato sin dall'inizio con Conte e che si era già creato con Spalletti."

Sulla Champions League: "Forse era il difetto di Conte, mentre potrebbe essere quel qualcosa in più da parte di Allegri. Dipende anche dalla rosa, perché è vero che il Napoli ha fatto una brutta Champions lo scorso anno, ma avendo tanti infortuni. Anche la gestione stessa della rosa sarà importante."

Sugli allenamenti di Allegri: "Sono molto intensi, ma non quanto quelli di Conte, e il Napoli ormai è abituato a lavorare duramente. Sono allenamenti che si concentrano molto sulla parte tattica e sul lavoro con il pallone: vanno più verso la direzione di affrontare le partite."

Sull'affetto dei tifosi in ritiro: "Iniziare la stagione con l'entusiasmo e il rapporto con i tifosi è fondamentale, io l'ho provato da calciatore. Oggi si è un po' perso il concetto di 'ritiro', con le partite e le tournée, ma è proprio lì che si crea il gruppo e il rapporto con l'allenatore."

Sulle altre di Serie A: "Immagino Inter e Napoli che si giocano lo Scudetto, con il Milan e la Juventus che possono rientrare. Tra le incognite e le sorprese c'è proprio la Roma, che forse con il terzo posto dello scorso anno ha fatto più di quello che poteva, però può dar fastidio. Mi stanno piacendo molto i progetti di Atalanta e Fiorentina. Como? Farei lo stesso discorso della Roma".

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