Sentite Ghoulam: "Giovani di prospettiva? Non parlatemi di Vergara! In Italia abbiamo un problema..."
22:02
Le parole di Faouzi Ghoulam al Corriere dello Sport
Notizie Napoli - Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha rilasciato una intervista ai microfoni del podcast del Corriere dello Sport. Ecco un breve estratto:
Chi pensi sia più evoluto tatticamente adesso?
"Mi piace l'Arsenal, mi piace il Paris, mi sono sempre piaciute le squadre di Conte — anche se come calciatore dicono che è pesante. Per le mie caratteristiche sarebbe andato benissimo perché io amo lavorare. Ho lasciato due ginocchia per vincere lo scudetto — figurati fare 20 km con Conte. Se fosse venuto da noi e ci avesse detto "Il gioco bello è finito, dovete giocare male, però vi assicuro lo scudetto", sai cosa avremmo fatto? Eravamo talmente attaccati a questa città e a questi colori che saremmo stati pronti a tutto. E poi la Juve di Spalletti non è male. C'è qualche ragazzo molto interessante — penso a Doumbia, che sta allo Sporting".
In Italia?
"Sì, Doumbia. Però non parlatemi di Vergara — tutti mi parlano di Vergara. Ha 23 anni, è stata colpa del calcio non essersi accorto di lui in tempo utile. Se vuoi vedere i giovani vai in Serie D, in Serie C — lì si perdono. Il problema è che l'Italia è in una via di mezzo: né grandi squadre con settori giovanili forti, né squadre che investono sui top player. O costruisci un settore giovanile — che costa meno e crea giocatori che già conoscono la realtà — o compri fuori. Un dirigente italiano mi ha detto che quasi il 50-60% dei trasferimenti non va a buon fine. Sbagli una volta su due. Invece dal settore giovanile sai cosa prendi, l'hai visto crescere.
La Francia oggi è il paese numero uno al mondo per esportazione di giocatori. Solo ai Mondiali c'erano 100 giocatori nati in Francia — quasi quattro nazionali. Nomi italiani interessanti? Soulé alla Roma con Gasperini, Liberali al Como — ancora da vedere —, Loum al Parma, Stranieri, Mora. E uno che mi ha impressionato tanto e che non conoscevo: Robinson al Monza. 19 anni, ho visto giocare — forte, troppo forte.
