McTominay: "Nei primi allenamenti al Man Utd volarono parolacce con Carrick e Young: sapete cosa mi disse Mourinho?"

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McTominay: Nei primi allenamenti al Man Utd volarono parolacce con Carrick e Young: sapete cosa mi disse Mourinho?
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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Scott McTominay ha rilasciato alcune dichiarazioni a BBC Sport

Ultime notizie calcio Napoli - Scott McTominay parla di mentalità, di grinta, di carattere e del fatto che alcuni giocatori ce l’hanno e altri semplicemente no in un'intervista rilasciata a BBC Sport: "Non smettere mai quando le cose si fanno difficili è una delle cose più importanti nel calcio” ha raccontato il centrocampista del Napoli.

Scott ha poi parlato di una persona che, per lui, incarnava ogni giorno questa natura inflessibile: Michael Jordan, il colosso dell’NBA di un’altra epoca: “Una volta disse che ogni volta che qualcuno arriva allo stadio potrebbe essere la prima volta che ti vede giocare. Quindi, se non dai il massimo, un giovane tifoso potrebbe andarsene pensando: ‘Non era poi così forte’”.

Il centrocampista scozzese racconta di aver assunto un ruolo simile anche negli allenamenti: mentore, ma anche guida severa per i giovani della nazionale, come i teenager Tyler Fletcher e Findlay Curtis: “Sono esigente e piuttosto duro con alcuni di loro. Il modo giusto di vivere fuori dal campo è probabilmente ancora più importante di quello che fai in campo, perché puoi distruggere la tua carriera per ciò che fai lontano dal calcio. A volte i giovani hanno bisogno di un po’ di amore ed anche di severità. Anch'io ho ricevuto questo. Sono cresicuto con molti veterani intorno a me che mi dicevano: "Ascolta, devi migliorare oppure non hai alcuna possibilità". Non faccio nomi in particolare, ma le cose mi venivano dette in privato e spesso anche in modo spietato".

McTominay: “Mourinho mi fece una lavata di capo al primo allenamento con il Man Utd”

Il centrocampista del Napoli ha raccontato un aneddoto che lo vide protagonista al Manchester United con Josè Mourinho come allenatore. McTominay racconta di non averla presa bene quando nei primi allenamenti con la prima squadra, le decisioni dubbie in partitella venivano sempre date a favore dei calciatori più esperti: “José mi telefonò perché stavo discutendo con Michael Carrick e Ashley Young. Volarono anche parolacce. Mi fece una lavata di capo del tipo “Ma chi credi di essere”? Pensavo fosse finita prima ancora di iniziare”. L’allenatore portoghese fece debuttare Scott in prima squadra nel 2017 dandogli un premio anche per la capacità di non mollare nei momenti più difficili.

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