Maksimovic racconta: "Da piccolo pur di giocare uscivo dalla finestra! Salto più in alto grazie al basket, ma in famiglia preferivano un'altra cosa..."
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Nikola Maksimović è un calciatore serbo, difensore del Napoli, in prestito allo Spartak Mosca Lunga, lunghissima intervista rilasciata dal difensore del Napoli Nikola Maksimovic, in prestito allo Spartak Mosca, al sito della società russa. GLI
Lunga, lunghissima intervista rilasciata dal difensore del Napoli Nikola Maksimovic, in prestito allo Spartak Mosca, al sito della società russa.
GLI INIZI DI NIKOLA
I tifosi di Stella Rossa Belgrado e Spartak hanno una simpatia tra loro, avrai sentito parlare del club quando eri più giovane...
"Assolutamente sì, so molto della loro storia. Dopo la guerra, in Serbia era difficile seguire le partite del campionato russo ma il mio agente mi ha parlato molto di questo club leggendario: visitò l'Unione Sovietica, perciò sapeva molte cose. All'incontro con Sergei Rodionov, peraltro, si ricordava quanto il dirigente fosse stato un ottimo calciatore"
Ragazzo nato negli anni '90 in una piccola città serba, è stato difficile aver avuto successo nel calcio?
"Se diamo uno sguardo alla storia del calcio serbo, tanti calciatori sono nati e cresciuti in piccole città come Vidic e anche Matic. La cosa importante è amare il proprio lavoro, ho iniziato a giocare a sei anni e mi piaceva molto. Anche se i miei genitori, a causa dei brutti voti a scuola, mi vietavano di andare a giocare, avrei aperto la finestra e sarei uscito da lì. Per me era soltanto un gioco"
I tuoi genitori non approvavano?
"No, più che altro non mi supportavano seriamente. Per loro al primo posto c'erano gli studi, mentre io ho scelto lo sport di mio. Detto questo, da piccolo ho giocato anche a pallavolo e basket: a casa papà appese un canestro e la sera, dopo aver giocato a pallone, tiravo tante volte e ciò mi ha portato a saltare più in alto"
La tua altezza aiuta..
"Sono sempre stato alto, ho preso dalla famiglia di mamma. Da lei sono tutti alti, anche se sotto i due metri. E' interessante il fatto che abbia avuto dei vantaggi soltanto quando sono arrivato in Italia. In Serbia sono quasi tutti alti"
Paragoni con Vidic?
"Siamo uniti dal fatto che abbiamo iniziato a giocare a calcio nella stessa città. E poi, come lui, ho difeso i colori della Stella Rossa. Però un paragone non posso farlo, lui ha avuto una lunga ed eccellente carriera. Certo, i tifosi fanno paragoni e va bene, ma tra noi abbiamo anche caratteristiche diverse: a me è capitato anche di giocare a centrocampo"
