Klopp pronto al ritorno in panchina: "Disponibile per questa sfida"
16:30
Jurgen Klopp ritorna in panchina due anni dopo il Liverpool?
A distanza di anni dal suo storico e doloroso addio del Liverpool, senza mai più tornare in panchina malgrado le offerte non siano di certo mancate, Jurgen Klopp è pronto a riprendersi la scena del calcio mondiale.
Il tecnico tedesco ha rotto il silenzio ai microfoni di Magenta TV, affrontando senza giri di parole le crescenti voci che lo vorrebbero nel ruolo di prossimo commissario tecnico della Nazionale tedesca. Una candidatura, la sua, che fa sognare i tifosi della Mannschaft perché lo stesso allenatore avrebbe aperto al ruolo di Ct della Germania.
Un'apertura perfetta che giunge dopo il fallimento teutonico al Mondiale che ha portato alle dimissioni del Julian Nagelsmann con la Federazione a lavoro per un nuovo commissario tecnico.
Klopp Ct Germania, arriva l'apertura del tecnico
Klopp ha voluto innanzitutto fare chiarezza sulle sue condizioni personali, ricordando i motivi che lo avevano spinto a prendersi una lunga pausa: "Circa due anni fa ho lasciato il Liverpool dicendo che non avevo le energie per affrontare una nuova sfida o per continuare per un altro anno in Inghilterra. Ora la situazione è cambiata: mi sento completamente recuperato, ho ricaricato le batterie e sono pronto. Il momento attuale non è perfetto, ma è sicuramente migliore rispetto al passato».
Parole che sanno di via libera, anche se la strada per vederlo sulla panchina della Germania non è priva di passaggi formali. Klopp ha infatti ricordato che, prima di legarsi alla federazione, dovrà passare dal board della sua attuale galassia calcistica: «Prima di arrivare a qualsiasi accordo dovrò confrontarmi con il mio capo, Oliver Mintzlaff», ha precisato l'allenatore, facendo riferimento al CEO dei progetti sportivi del gruppo Red Bull.
Al di là delle trattative personali, lo sguardo dell'ex manager dei Red Devils si è allargato alla crisi d'identità che sta attraversando il movimento calcistico del suo Paese. Un'analisi lucida e quasi da "rifondatore", che prescinde dal suo effettivo approdo sulla panchina della Nazionale. "Il calcio tedesco si trova ora a una sorta di punto di svolta", ha concluso Klopp con la consueta fermezza. "Dobbiamo cambiare molte cose profondamente. Che alla fine sia io a ricoprire l’incarico o qualcun altro, non cambia il fatto che queste trasformazioni siano necessarie e non più rimandabili". Nel frattempo il Paese sogna e non ha dubbi: è lui l'uomo adatto per la rinascita assoluta.
