Graziani: "Il VAR è morto! A un certo punto in Fiorentina-Napoli..."

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Autore Pasquale Cacciola Giornalista professionista. Inviato TV, SMM e SEO Specialist

Il commento sul Napoli e il VAR

Ultimissime Calcio Napoli-?Il pari del Franchi continua a far discutere in casa Napoli, aprendo interrogativi profondi sia sulle scelte tattiche di Massimiliano Allegri sia sull'atteggiamento complessivo mostrato dalla squadra. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Ciccio Graziani ha tracciato un'analisi pungente del momento degli azzurri, senza risparmiare stoccate alla gestione del reparto d'attacco e facendosi portavoce di un duro sfogo contro il nuovo orientamento arbitrale nell'utilizzo della tecnologia.

Graziani sul VAR e Fiorentina-Napoli 

Sfogo sul VAR: «Noi ci abbiamo messo ottant’anni per avere una tecnologia a supporto degli eventuali evidenti errori degli arbitri in campo. Adesso cosa è successo? Se abbiamo abusato di quella tecnologia, oggi stiamo andando al contrario. Ci sono cose lampanti, reali, che vedono tutti. Se in quel momento l’arbitro non vede, non vede bene oppure pensa di aver visto bene ma non ha visto bene, se non interviene la tecnologia che ce l’abbiamo a fare? Togliamola e ritorniamo come ai vecchi tempi. Ecco perché io ho detto che il VAR è morto. Dopo cinque settimane di agonia è morto».

Ricollegandosi anche a un episodio di Fiorentina-Napoli: «È quello che ci chiediamo tutti. Come fai a non richiamare la tecnologia? Se non la richiamate in questi termini, ragazzi, leviamola. A me sembrava che Dragusin a un certo punto pensasse solo all’uomo, solo a trattenere e a cadere insieme a Højlund».

Poi sul Napoli prosegue: «La squadra ce l’hai in mano tu. A me sembra che questa squadra abbia perso un po’ quel mordente, quella determinazione, quell’entusiasmo e quella voglia che hanno sempre contraddistinto il Napoli negli ultimi quattro o cinque anni. Vedo troppi scontenti, troppa gente scontenta. C’è qualcosa che non funziona a livello di ambiente squadra. Mancano giocatori importanti, però hai le alternative. Per ritrovare grinta e determinazione tocca a Massimiliano trovare la chiave giusta».

Graziani commenta così il risultato di Firenze: «Il pareggio del Napoli è un pareggio che delude. È il Napoli che mi sembra già troppo nelle retrovie, troppo distante dalla vetta o dalle prime posizioni. Non dà quelle risposte di grinta, determinazione e voglia di vincere che aveva negli ultimi tempi».

Graziani su Højlund e Lucca: «Il problema del Napoli è che intanto ha solo due attaccanti e già questo non va bene. Per fare tutte le competizioni che fa il Napoli non puoi avere soltanto due attaccanti. A Firenze lo toglie al cinquantasettesimo, cinquantottesimo. Ma io Højlund, se non me lo chiede lui perché non sta bene o perché ha qualcosa che non va, non lo tiro fuori. È l’unico terminale offensivo che ti può garantire la giocata vincente, perché gli altri fanno pochi gol. Neanche se mi mettono una pistola alla tempia lo tolgo, se non me lo chiede lui. Poverino, con tutto il rispetto che possiamo avere, gioca con una paura addosso che secondo me è molto penalizzante anche per lui».

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