FIGC, Gravina: "Cori razzisti? E' un problema di educazione! Allan in Nazionale? La decisione spetta a lui"
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Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro e unico candidato alla presidenza della FIGC, è intervenuto ai microfoni di Si Gonfia la Rete, trasmissione
Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro e unico candidato alla presidenza della FIGC, è intervenuto ai microfoni di Si Gonfia la Rete, trasmissione radiofonica in onda sulle frequenze di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di Calcio Napoli 24.
"E' un momento in cui non ci si può più presentare con un mondo disagregato, dobbiamo dare l'idea con questa candidatura che il mondo del calcio è unito e ha voglia di rilanciarsi. Lo facciamo sapendo qual'è la responsabilità del mio ruolo. Il mondo del calcio ha voglia di unirsi e di rilanciarsi".
"Oggi c'è mancanza di certezza nell'applicazione di alcune norme. Oggi noi abbiamo delle norme che devono essere molto più chiare ed eliminare quelle zone grigie. Inoltre un altro obiettivo è riorganizzare la giustizia sportiva".
Sui cori razzisti: "E' un problema di educazione, in questo caso non c'è norma che tenga. I gruppi interi offendono un popolo, una città e una Nazione. Sono brutte pagine di maleducati, noi dobbiamo incidere molto sull'aspetto educativo iniziando dai campionato del settore giovanile. L'educazione è alla base della vita del mondo del calcio".
Su Allan: "Dobbiamo velocizzare la nostra intuizione culturare, pensare di indignarsi di fronte a cose di questo tipo è anacronistico. Pensare che un ragazzo che ha voglia di dare un contributo alla Nazionale, non c'è nessun motivo per cui uno debba sentirsi indignato. Guardiamo al futuro, perché altrimenti siamo superficiali. Bisogna chiedere Allan se ha intenzione di giocare con la Nazionale, io sono concentrato per il 22 ottobre, poi si vedrà".
