De Laurentiis: "Allegri? Senza ufficialità non se ne può parlare. Ho due ambizioni per la prossima stagione. Rispondo così su Rizzetta"

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Autore Marco Lombardi Giornalista Professionista · Social Media Manager e Inviato Speciale

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato di Massimiliano Allegri, delle ambizioni del club per la prossima stagione ed anche dell'interesse per il club da parte di Rizzetta

Notizie Napoli - Aurelio De Laurentiis è a Napoli! Come vi abbiamo mostrato in video poco fa, il presidente azzurro è ospite dell'ambiasciatore degli Stati Uniti. Si tratta di Tilman Joseph Fertitta, miliardario e appunto ambasciatore degli Stati Uniti d'America, ha fatto rotta in terra partenopea ed è attualmente al molo San Vincenzo con la sua mega imbarcazione: la Boardwalk. Si tratta di un mezzo di lusso assoluto che rappresenta una rarità sul mercato, nonché un superyacht dal valore di 450 milioni di dollari con costi di gestione sui 40 milioni all’anno

De Laurentiis: "Allegri allenatore del Napoli? Non possiamo ancora ufficializzarlo"

In questa occasione il presidente ha rilasciato alcune parole poco fa, riportate da Il Mattino"Quando annunciamo il prossimo allenatore? Io sono appena atterrato dal Los Angeles, aspettate. I cento anni? Evento importante. Dal primo agosto al 31 luglio del prossimo anno ci saranno tanti giorni di festeggiamento, già pianificati. Noi già a luglio inizieremo con qualcosa, addirittura prima del ritiro. 

Le ambizioni per la prossima stagione? Siamo l'unica squadra che è andata sempre più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa. Allegri? Non se ne può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato. Le scelte si fanno sulla continuità.

Le ambizioni per quest’anno? Sono ventidue anni che siamo l’unica squadra che è andata più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa. Perché ho scelto Allegri? Non se ne può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato. Le scelte si fanno sulla continuità. 

Poi abbiamo un presidente federale che viene dai miei stessi concetti…Veda, quanto sentiamo parlare Abete che il calcio è un fatto sociale, lo sappiamo tutti. Se poi lu nega che il calcio sia un’industria atipica allora trasecolo. Ho sentito le sue dichiarazioni e ho detto: mamma mia, ma cosa sta dicendo….

Con Malagò, non solo il Napoli, ma tutto il calcio italiano deve sacrificarsi, pedalare ed azzerare tutto e ricominciare. Il problema che ci distingue dagli americani e che loro vanno sempre avanti mentre noi stagnano perché gli uomini che sanno al potere non sanno.

La prima mossa che mi aspettò da Malagò? Se c’è un sistema da rifondare non può esserci una prima mossa. Bisogna creare un tavolo di concertazione dove le varie parti devono confrontarsi per capire cosa non ha funzionato finora. Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico vuol dire che non funziona. Se invece negli Stati Uniti è vincente, vuol dire che dobbiamo guardare là. 

Non è possibile che il basket lì sia fortissimo e da noi perdente, non è possibile che il football sia vincente e da noi no. Lì si creano stadi da 6 milioni di dollari mentre qui sento che il sindaco ed il Presidente della Regione vorrebbero rifare il Maradona con 200 milioni e allora dico: ragazzi, ma di cosa stiamo parlando?

Rizzetta ha confermato l’interesse per il Napoli? Rizzetta è una persona estremamente simpatica, sembra quasi appartenere ad uno dei miei film. Però è simpatico…con questo ho detto tutto”.

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