Castel di Sangro, il sindaco: "Napoli? Da noi ha un mese a disposizione da contratto, se rompono col Trentino. Con Allegri ci sarà una novità, tre appuntamenti in piazza con i tifosi"
18:00
Ultime notizie SSC Napoli - Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Fuorigioco su Prima Tivvù:
“Le parole di De Laurentiis sul Trentino che non amerebbe i napoletani? Ho letto, evidentemente sono i primi approcci alle trattative per un possibile rinnovo.
Il presidente è carico? Siamo già preparati e corazzati (ride, ndr). L’Eurelio fu un gesto di fantasia per vivacizzare la presentazione dei ritiri, ci inventiamo sempre qualche trovata che poi viene ripresa e diffusa dalla stampa: lo pensai all’ultimo, non mi veniva in mente nulla ma non ci poniamo il problema di amare o meno il Napoli, siamo ritenuti la sesta provincia campana. Certamente le affermazioni di De Laurentiis hanno più a che fare con la volontà o meno di rinnovare.
Le allusioni ad altri club? Meglio del Napoli non c’è nulla viste le esigenze di un ritiro legato al club azzurro, per questo abbiamo ridefinito l’accordo per altri sei anni.
Se il Napoli rompesse con il Trentino saremmo pronti ad ospitarlo per più di due settimane? Con il nuovo contratto il Napoli ha un mese a disposizione, con compensi ridefiniti in base al numero dei giorni. Per noi rimane invariata la disponibilità dell’impiantistica per un mese, da metà luglio fino ad agosto inoltrato, è la fascia a disposizione del Napoli. Si sono riservati questa facoltà anche in vista di un mancato rinnovo col Trentino, potrebbero anticipare il ritiro o comunque avere un periodo lungo con uno o due ritiri in due periodi diversi.
Mi auguro che il Trentino rinnovi (ride, ndr). Eravamo pronti, siamo già consapevoli che il Trentino va avanti a proroghe, è un procrastinare una decisione che alla fine arriverà, ho visto il ritiro che si è concluso dopo le competizioni nazionali che tengono fuori giocatori che poi arrivano direttamente a Castel di Sangro.
Può succedere anche da noi così? Questa sensazione non c’è, c’è il sentore come ogni anno di un afflusso di persone: ho la sensazione che il nostro ritiro è partito basso ai tempi del Covid, poi anno dopo anno si è sviluppato fino ad essere preponderante. Abbiamo registrato una crescita di presenze a prescindere dallo scudetto vinto o meno. Siamo tutti in attesa di visitare la mostra dei trofei o vedere le amichevoli internazionali.
Il programma del ritiro del Napoli? Ormai le novità sono il cambio del nome delle squadre avversarie dall’estero, e così anche la mostra dei trofei. Sullo stadio non ci sono molte novità, rispetto alle attività di preparazione fisica Allegri ha ripristinato la palestra con l’uso degli attrezzi, come si faceva anche con Spalletti. Abbiamo poi ospitato il botanico che ha visitato il manto di gioco del Patini, ha rilasciato le massime rassicurazioni.
Avremo tre appuntamenti in piazza: la presentazione dello staff di Allegri, quattro giocatori che parleranno sul palco, poi la presentazione della squadra.
Il rapporto tra allenamenti a porte aperte e porte chiuse è come con Spalletti e Conte, non ci sarà mai un giorno senza un allenamento a porte aperte”
