Calzona: "Contento di stasera, ai miei non posso dire nulla! A Barcellona senza paura. Kvaratskhelia speciale, sul faccia a faccia con Orsato..."
23:19
A Sky Sport, durante il post-partita di Napoli-Torino, è intervenuto l’allenatore del Napoli Francesco Calzona:
“Segnali di continuità nonostante il risultato? Io sono contento, abbiamo creato tantissimo e siamo stati ordinati in campo. Non ho da dire nulla, abbiamo concesso poco ed il Torino non è abituato a subire: abbiamo avuto una supremazia schiacciante, abbiamo concesso solo una occasione da gol. Ai miei non dico nulla, se continuiamo così andiamo lontano.
Barcellona? La prepareremo come tutte le altre, noi siamo il Napoli e siamo una squadra forte. Andremo lì a fare la nostra partita, senza avere paura di un avversario forte. I ragazzi sono convinti dei propri mezzi, anche se dispiaciuti.
Kvaratskhelia? Khvicha è un giocatore speciale, gli ho dato fiducia e gli ho chiesto cose che sta facendo molto bene. Io sono contento anche di altri, Mario Rui ha fatto una ottima partita ed è stato uno dei migliori. Poi ho bisogno di continuare quel pressing fatto, per quello ho inserito Olivera. Mi dispiace che su 52 minuti del secondo tempo se ne siano giocati 24, c’era il rischio di innervosirsi ma abbiamo dato il massimo per raggiungere la vittoria.
Noi abbiamo iniziato un percorso, queste partite ci fanno allenare poco ma la squadra ha fatto un passo avanti importante. Ci servirebbe tempo, ma sono contento di ciò che abbiamo fatto finora. Il merito è dei ragazzi che hanno dimostrato disponibilità dal primo giorno, sia tatticamente sia tutto il resto. I ragazzi sono fantastici, hanno voglia di far bene.
Cosa ho chiesto ad Orsato a fine partita? Mi è dispiaciuto il tempo effettivo molto basso, se vuoi creare senza interruzioni non è stato possibile. Magari ci poteva stare qualche minuto di recupero in più.
Non riusciamo a tenere la porta inviolata? Non è sfortuna, è un dato oggettivo che dobbiamo migliorare. L’ho detto ai ragazzi, abbiamo sempre preso gol e non va bene. Sento parlare di difesa, ma è questione di filtro da migliorare. L’abbiamo fatto, è andata meglio. L’unico problema è il poco tempo per allenare certe cose, ci sono delle priorità e non si può andare nei dettagli. I ragazzi però stanno crescendo e io sono contento. Ci sta concedere qualcosa, anche per la voglia di raggiungere il risultato pieno.
Rotazioni a centrocampo? Io devo dare certezze alla squadra, non ho un piano B. Siamo partiti dal piano A da molto lontano, il tempo è minimo e io devo dare certezze. Cambiare modulo significherebbe confusione nella testa dei giocatori, devono essere solidi per ritrovare le distanze. Si va avanti sempre su una strada per dare solidità”
