Auriemma: "De Bruyne-Hojlund? Napoli basso e non domina. Allegri, c'è un problema"

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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

Raffaele Auriemma ha analizzato il momento del Napoli intervenendo ai microfoni di Stile TV, nel corso di “Salite sulla Giostra”. Al centro del suo intervento le difficoltà incontrate dalla squadra di Massimiliano Allegri e, in particolare, il rendimento di Kevin De Bruyne e Rasmus Højlund, apparso diverso rispetto a quello mostrato dai due giocatori con le rispettive Nazionali.

Auriemma: «De Bruyne e Hojlund non giocano come in Nazionale»

Secondo Auriemma, la differenza di rendimento dei due giocatori va ricercata soprattutto nel contesto tattico nel quale vengono impiegati:

«È semplice rispondere: perché non giocano come in Nazionale».

Il giornalista si è soffermato in particolare sulla posizione di De Bruyne, interrogandosi sulla possibilità di utilizzarlo da sottopunta in una squadra che, in questo momento, tende ad avere un baricentro particolarmente basso:

«De Bruyne può fare il sottopunta in una squadra che ha come baricentro uno dei più bassi del Napoli degli ultimi tempi? No, non lo può fare».

Da qui le difficoltà del belga nel trovare continuità e spazio per incidere:

«Vaga per il campo, sempre pressato, in una squadra che non è dominante».

Un problema che, secondo Auriemma, riguarda anche Højlund. L'attaccante danese sarebbe troppo isolato nel sistema attuale:

«Stessa cosa Hojlund. Ma cosa volete da questo ragazzo che vive in solitudine al centro dell'attacco del Napoli, senza nessuno vicino e marcato da almeno due avversari?».

«È lo specchio di una squadra che ha delle problematiche»

Per Auriemma, le difficoltà dei due giocatori rappresentano quindi una conseguenza più generale del momento attraversato dal Napoli:

«È chiaro che non possono rendere, questo è lo specchio di una squadra che ha delle problematiche e Allegri deve essere bravo a risolverle».

Il giornalista si aspetta dunque una crescita della squadra, soprattutto sul piano del gioco e dei risultati:

«Io mi aspetto sempre che ci sia una crescita, perché non c'è stata finora».

Auriemma ha poi richiamato anche la posizione del Napoli in classifica:

«Il Napoli è nono in classifica e dopo 5 giornate non era mai successo negli ultimi tempi».

Un dato che, secondo il giornalista, aumenta le aspettative nei confronti del nuovo allenatore.

«Ora mi aspetto la mano di Allegri»

Il focus si sposta quindi direttamente su Massimiliano Allegri e sulla necessità di trovare rapidamente delle soluzioni:

«Quindi ora mi aspetto la mano di Massimiliano Allegri».

Auriemma ha ricordato anche le condizioni dell'accordo raggiunto con il club:

«È stato ingaggiato da De Laurentiis con un triennale da 15 milioni netti complessivi».

Il messaggio finale è diretto: secondo Auriemma, il momento richiede soprattutto interventi concreti sul campo:

«Non c'è nulla da dire, bisogna solo fare, senza lamentarsi».

 

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