“Al VAR avrebbe modificato il contatto Ronaldo-Iuliano?”, l’ex arbitro Ceccarini non risponde

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“Al VAR avrebbe modificato il contatto Ronaldo-Iuliano?”, l’ex arbitro Ceccarini non risponde

Ronaldo-Iuliano, provocazione all'ex arbitro Ceccarini

Ultimissime Serie A - Il dibattito sul VAR in Italia non accenna a fermarsi. Tra polemiche e critiche, l’ex arbitro Piero Ceccarini ha offerto il suo punto di vista a Radio Goal, su Radio Kiss Kiss Napoli, parlando anche del celebre episodio di Juventus-Inter 1998, quando il contatto tra Ronaldo e Iuliano scatenò discussioni ancora oggi ricordate.

VAR e crisi arbitrale in Italia, parla l'ex arbitro Ceccarini 

Secondo Ceccarini, la tecnologia nel calcio italiano non ha mai funzionato davvero: “Il VAR non ha mai funzionato in Italia, non soltanto quest’anno o nelle ultime giornate”. L’ex direttore di gara sottolinea come gli arbitri, affidandosi troppo al VAR, abbiano perso sicurezza in campo: “Gli arbitri non sanno più decidere in campo. Si affidano sempre e unicamente al VAR per essere sollevati e per avere un eventuale aiuto che poi molte volte non è così. Anzi, vanno in confusione”.

Ceccarini ha evidenziato anche le responsabilità dei vertici federali e dell’AIA, criticando la mancanza di linee guida stabili: “Gli arbitri sono in confusione perché Rocchi troppe volte in stagione ha cambiato le linee guida e gli arbitri non seguono più Rocchi”. Secondo l’ex arbitro, le società oggi hanno un peso minore nelle decisioni, e il nuovo progetto di pool arbitrale professionistico, seppur voluto da Gravina, evidenzia una crisi profonda del sistema.

Juventus-Inter 1998: il VAR avrebbe cambiato la storia?

Ceccarini ha affrontato il contatto Ronaldo-Iuliano senza prendere una posizione definitiva: “Io ho sempre detto che il VAR rappresenta un aiuto per l’arbitro e per il rispetto del regolamento. Soltanto che il VAR non deve essere utilizzato in questa maniera”. Pur riconoscendo la complessità della situazione, ha aggiunto: “La mia idea ormai non ha più senso. Secondo me dopo tutto sto bordello sul VAR. Non ha più valore”.

L’ex arbitro evidenzia come, anche con la tecnologia, permangano margini di soggettività e difficoltà decisionali. Il suo racconto mette in luce un punto chiave: il problema non è solo la tecnologia, ma la gestione complessiva del sistema arbitrale italiano.

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