Addio a Lorenzo Buffon, il signore di San Siro e lontano parente di Gigi
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Si è spento Lorenzo Buffon
Ultimissime SSC Napoli- Si è spento Lorenzo Buffon, uno dei più grandi portieri della storia del calcio, all’età di 95 anni. Il decesso è avvenuto nella sua casa di Latisana, in Friuli, colpito da un malore. Nel suo piccolo giardino sventolava una vecchia bandiera del Milan, simbolo di una carriera leggendaria. Buffon vinse cinque scudetti, quattro con il celebre Gre-No-Li del Milan e uno con la Grande Inter di Helenio Herrera, giocando anche con Genoa, Fiorentina e in Nazionale, per un totale di 15 presenze.
Chi era Lorenzo Buffon
Nato il 19 dicembre 1929 da una famiglia di origini boeme, Lorenzo cresce a Latisana. “A 12 anni ero alto un metro e ottanta, uno stangone magro”, raccontava. Inizia giocando in attacco all’oratorio, finché il prete don Giovanni lo sposta tra i pali: “Vai in porta, è piccola, tu sei grande e la riempi. Stai lì e non muoverti”. Ma Lorenzo non stava fermo: usciva, urlava, dirigeva la difesa. Dopo la guerra debutta nel Portogruaro, diventando titolare in Promozione a 18 anni.
Nel 1949 il Milan lo nota e lo porta a San Siro: “Presto, prendiamolo”, dice Antonio Busini. Esordisce il 15 gennaio 1950 con un 5-1 alla Sampdoria e diventa titolare. Undici anni in rossonero tra gioie, coppe, trionfi e curiosità, elegante e affascinante, con uno stile che lo fa somigliare a un attore: “Sembra Gregory Peck”.
Lorenzo Buffon era cugino di secondo grado del nonno di Gigi Buffon e spesso scherzava: “Io e Gigi in porta ci assomigliamo, lui è il più bravo di tutti noi. Ma una volta Buffon ero io”. La sua fama non si limitò al campo: Ricardo Zamora, leggenda del calcio spagnolo, disse un giorno: “Io vorrei un figlio come Buffon”.
La sua scomparsa segna la fine di un’era: un portiere elegante, tecnico, autorevole, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del Milan, del calcio italiano e mondiale.
