4-1-5 da Playstation, desaparecido Demme e quel tweet salvato in bozze: il diario degli errori di Gattuso e ADL

Editoriale  
4-1-5 da Playstation, desaparecido Demme e quel tweet salvato in bozze: il diario degli errori di Gattuso e ADL

Gattuso e De Laurentiis si sono lasciati nel peggior modo possibile

CALCIO NAPOLI - Non doveva finire così. Dopo il fischio finale contro la "fatal Verona" si è assistito al solito circo di chi aveva già sulle scatole Gattuso e non vedeva l'ora di vomitargli tutto addosso per aver fallito all'ultimo chilometro un obiettivo di vitale importanza per il Napoli. A Rino, a cui va tutto il nostro affetto sul piano prettamente umano, una tiratina d'orecchie va fatta per come ha toppato la gara da non fallire mai. La formazione è stata sbagliata in due interpreti chiave ed è innegabile. Causa silenzio forzato, ci sono delle domande a cui non avremo mai risposte: come mai ha deciso di fare fuori Demme in queste ultime gare preferendogli Bakayoko? Come mai si è intestardito nel puntare su un Lozano non in perfette condizioni fisiche accantonando Politano? Il 4-1-5 finale è stato un cazzotto nell'occhio. Sembrava essere in quei giochi calcistici virtuali dove alla fine metti tutti in attacco sperando nella cosiddetta 'zingarata' risolutrice. Il paradosso è stato avere tante punte senza aver mai provato a giocare dal primo al terzo campo in maniera diretta per poi attaccare eventualmente la seconda palla. Gattuso lascia da perdente, la classifica lo dice e fa strano leggere chi in passato diceva che gli almanacchi non contassero perché alla fine le emozioni valgono di più. Buttare però tutto il bambino con l'acqua sporca non è onesto. L'ex allenatore ha avuto il merito di risollevare un gruppo ridotto a pezzi dalla gestione Ancelotti portandolo alla vittoria di un trofeo. Non è roba da poco.

Il diario degli errori, verrebbe da chiamarlo così, è continuato sui social con il tweet di Aurelio De Laurentiis. I soliti complottisti, quelli che parlavano fino a qualche settimana di Fabbri e Mazzoleni per intenderci, hanno subito malignato sul fatto che il patron avesse di fatto già salvato in bozze questo messaggio da pubblicare. In tutta onestà, senza avere nulla di personale contro il presidente, poteva essere utilizzato un modo diverso per congedare Gattuso. Non che avremmo voluto un mazzo di fiori e qualche bon bon al cioccolato, ma ci saremmo aspettati una presenza del patron davanti alle telecamere anche per dare un segnale e spegnere le tensioni che ormai si trascinavano da mesi con l'ex allenatore. Invece i social la fanno da padrone nella famiglia De Laurentiis (Edoardo è una star di Instagram in tal senso). Per carità, ognuno è libero di agire come gli pare. Però metterci la faccia, dopo un fallimento sportivo, sarebbe stata la miglior dimostrazione di maturità. Qualche tweet o storia in meno sui social farebbe bene anche per evitare fastidiosi malintesi. Anche perchè poi, come spesso accade, la colpa viene sempre poi scaricata sulla stampa.

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