Sporting, Rui Borges in conferenza: "Ingiusto uscire da qui con zero punti! All’intervallo ho detto che nell’azione del gol dovevamo fare fallo e non l’abbiamo fatto. Tifosi coraggiosi come sempre" | VIDEO
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La conferenza stampa di Rui Borges dopo Napoli-Sporting
Ultime notizie UEFA Champions League - Gentili lettrici e lettori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla diretta video e testuale della conferenza stampa post-partita dell'allenatore Rui Borges dello Sporting, live dallo StadioMaradona. Il tecnico risponderà alla domande dei giornalisti in conferenza stampa, nel post partita di Napoli-Sporting.
Napoli-Sporting: Rui Borges in conferenza stampa
Buonasera, la domanda è semplice. Non è pretenzioso dire che lo Sporting poteva uscire da qui con un altro risultato.
"Buonasera. Chiaramente sì. È ingiusto uscire da qui con zero punti per quello che la squadra ha fatto fin dal primo minuto. Sapevamo bene come sarebbe stata la partita. I primi 15-20 minuti sarebbero stati intensi da parte del Napoli, anche perché ha giocato con la stessa squadra in molte gare. Sapevamo che sarebbero stati competitivi, con molta pressione uomo a uomo, e che avremmo potuto perdere qualche pallone. Ma abbiamo reagito bene
Dopo i 20 minuti siamo cresciuti, abbiamo guadagnato fiducia e cominciato a gestire il possesso. Abbiamo subito il gol in una transizione, dopo aver avuto la palla per quasi 3 minuti. È mancata maturità: dovevamo fermare l’azione all’inizio. All’intervallo abbiamo capito che potevamo giocarcela, essere più aggressivi nell’ultimo terzo e semplificare certe giocate.
Nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene, la gara è stata equilibrata e competitiva, abbiamo pareggiato e avuto l’occasione con Pote per il 2-1. Non l’abbiamo concretizzata e, su un’azione in cui il Napoli è forte – i cross, con tanta gente in area – abbiamo subito il 2-1. Forse l’unico episodio in area che non siamo riusciti ad annullare. Nel finale abbiamo ancora avuto il colpo di testa di Morita con una grande parata. Per la risposta della squadra meritavamo almeno il pareggio"
I cambi che ha fatto erano legati alla partita con l’Estoril o a una gestione della rosa?
"Non avevano nulla a che fare con la partita precedente. È stata soprattutto una gestione obbligata di alcuni giocatori – come Pote, Trincão, Luís – per il carico fisico accumulato. Dovevamo proteggerli"
Significa che il campionato è la priorità e che in Champions gestirà i giocatori?
"No, non ha a che fare con le priorità. Il campionato è il primo obiettivo, certo, ma qui si trattava del momento: giocatori che venivano dalle nazionali, da piccoli fastidi fisici. È una stagione lunga, vogliamo un gruppo equilibrato e meno infortuni rispetto all’anno scorso. La squadra ha risposto bene, indipendentemente da chi scende in campo.
Simões, a 18 anni, ha giocato una grande partita. Quaresma anche. Sono già stati importanti nella scorsa stagione. E anche chi è entrato, come Fatawu, ha mostrato qualità. Ho una rosa di 27/28 giocatori e sono tutti qui perché sono validi. Sono felice della risposta collettiva e della fiducia che esiste nel gruppo"
Nonostante la buona prestazione, lo Sporting non porta punti. Come gestisce i dettagli che sono costati cari, come non fare fallo nell’azione dell’1-0 o concedere profondità nel 2-1?
"All’intervallo ho detto che nell’azione del gol dovevamo fare fallo e non l’abbiamo fatto. Contro grandi squadre si paga caro. Ma la squadra è rimasta rigorosa e concentrata. Non incolpo nessuno, l’errore fa parte. Abbiamo reagito, pareggiato, avuto l’occasione per il 2-1. Poi, nell’unica situazione in cui non siamo stati efficaci a difendere i cross, abbiamo subito. È duro, perché i giocatori meritavano di più"
Gli episodi fuori dal campo (fuochi d’artificio, aggressioni ai tifosi) hanno avuto un impatto? E manca aggressività alla squadra?
"Non era mancanza di aggressività, ma di lettura dell’azione nell’1-0. Pensavamo di poter fermare la transizione senza fallo e non ci siamo riusciti. È parte della crescita. Contro grandi squadre, un errore si paga. Ma valorizzo la reazione dopo il gol. Quanto a ciò che è successo fuori, ho visto i video e posso solo dire che i nostri tifosi sono stati coraggiosi come sempre"
L’anno scorso disse che poteva cambiare 9 o 10 giocatori. Quest’anno sente che la rosa le permette una rotazione con qualità?
"Sì. L’anno scorso abbiamo avuto molti infortuni e ci siamo concentrati sul campionato. Quest’anno abbiamo più soluzioni. Posso ruotare e mantenere qualità, perché mi fido di tutti. Certo, dobbiamo ancora gestire alcuni casi – come Diomande o Geny, che avevano pochi minuti nelle gambe. Ma quando saranno tutti al meglio, la risposta sarà ancora più forte"
Domanda sulle dinamiche a sinistra e sull’ingresso di Pote.
Geny ha giocato in una posizione che non è la sua abituale. Nel primo tempo era un po’ perso nei movimenti, ma fa parte. Alla fine del primo tempo era già meglio e ha dato accelerazione. Nella ripresa Pote è entrato e ha portato qualità, gestione della palla e lettura. È un giocatore differente. Abbiamo gestito bene questa scelta.
Lo Sporting è una delle squadre più giovani della competizione. È un limite o un vantaggio?
"Per me l’età non conta. Forse in certi dettagli – come nel primo gol – ci è mancata un po’ di maturità. Ma sono molto felice di vedere ragazzi di 18, 20, 21 anni dare risposte a questo livello. Questo mi rende orgoglioso"
