Cacace, il papà svela: "Sogna la maglia del Napoli, chissà se un giorno ci riuscirà"
21:15
Calciomercato Napoli, parla il papà di Cacace
Calciomercato Napoli - A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Antonio Cacace, papà di Liberato Cacace, giocatore del Wrexham e della Nazionale neozelandese.
Calciomercato Napoli, Liberato Cacace sogna l'azzurro
"Sono originario di Massa Lubrense e vivo a Wellington da 24 anni. L'amore per la mia terra è sempre vivo e passionale, ogni anno veniamo a Massa Lubrense. Ci restiamo 1-2 mesi. Abbiamo deciso quest'anno di vedere il debutto di nostro figlio Liberato qui a Massa Lubrense, con tanti tifosi che fanno il tifo per lui.
Andremo mercoledì in Canada per vedere poi le partite contro l'Egitto e il Belgio. Io sono sempre stato appassionato di calcio, Liberato è sempre stato molto interessato a giocare. Già da 8-10 anni aveva dedizione in questo sport. Poi ha sempre detto di voler giocare in Italia. L'ha fatto con l'Empoli, ci ha dato questa soddisfazione.
Ora gioca in Championship inglese con Wrexham, in un bellissimo e importante progetto. In Nazionale ha debuttato a 18-19 anni, ora è il veterano di questo fantastico gruppo della Nuova Zelanda. Ringrazio Dio che Liberato è un giovane umile, tutto quello che ha fatto l'abbiamo sempre saputo da altri: non parla, lascia fare ai fatti. Quando andò nella Serie A australiana, ci chiese del passaporto per andare a Sidney per fare il debutto con la Prima Squadra. E da quel momento giocò con la Prima squadra.
Il suo sogno è sempre quello di giocare per il Napoli, chissà se un giorno ci riuscirà. Liberato è fatto così, non trasmette euforia ma quando riesce a concretizzare qualcosa è sempre una grande soddisfazione. E viene sempre qua a Massa Lubrense. Quando giocava nell'Empoli, se aveva giorni liberi, restava sempre con la sua cara nonna a Massa Lubrense. È affezionato alle radici.
Se ha mai provato a giocare per l'Italia? Sì, ma ha scelto la Nuova Zelanda, perché è nato lì. Faceva parte di questo gruppo di ragazzi che giocano tutti ora nella Nazionale A. Ha fatto tutta la trafila con le giovanili e secondo me e secondo lui aveva più possibilità di arrivare dov'è arrivato. Quando giocava contro il Napoli non sapevo da che parte andare. Ma il sangue è sangue, e si va sempre per tuo figlio".

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