Totti attacca: “Spalletti venne a Roma per farmi smettere! Con un altro starei ancora giocando"
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Francesco Totti si è soffermato anche su Luciano Spalletti nella lunga intervista concessa ad Amazon Prime Video.
"Spalletti arrivò a Roma con un obiettivo... Prima o poi ci parlerò e glielo chiederò. Lui venne per farmi smettere, assecondato forse dalla società, non so quello che era successo realmente. È successo questo episodio e ogni volta che c'era un problema strillava a me, anche in allenamento. E lo Spalletti che conoscevo io era l'opposto. Percepivo qualcosa di strano, non era lui nei miei confronti. Io arrivavo da un infortunio brutto alla coscia e neanche mi domandava cosa fosse successo, come stavo. Mi metteva in secondo piano e in quel momento ancora ero capitano, di solito la prima cosa che fa un allenatore si interfaccia con lui per fare una chiacchierata".
Lei ha smesso per Spalletti? Con un altro tecnico magari sarebbe andata diversamente... "Con un altro allenatore penso che ancora starei giocando. A 40 anni sapevo che non potevo fare tutte le partite, mica sono stupido. In quel contesto uno come me che aiuta i giovani e i nuovi… Anche perché dissi che avrei giocato gratis, i soldi non mi interessavano, per la Roma avrei fatto tutto. Si erano messi in testa che dovevo smettere, a inizio stagione mi dissero di decidere a me, poi a tre giornate dalla fine mi spiegarono che sarebbe stato il mio ultimo derby. Mi hanno dato fastidio i modi e i tempi, ma stavo bene, in allenamento in quel periodo...".
