Capuano contro i criteri FIFA: "Profondamente ingiusti e penalizzanti per l’Europa"
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La critica alla FIFA
Notizie calcio - Il dibattito sui criteri di qualificazione al Mondiale torna ad accendersi. A sollevare nuove polemiche è il giornalista Giovanni Capuano, che attraverso un post pubblicato sul proprio profilo X ha criticato duramente il sistema adottato dalla FIFA per la distribuzione dei 48 posti disponibili nella competizione.
Capuano FIFA: critiche ai criteri di qualificazione del Mondiale
Secondo il giornalista, l'attuale modello di assegnazione dei posti avrebbe finito per penalizzare il calcio europeo, favorendo invece confederazioni che, a suo giudizio, non avrebbero espresso un livello tecnico proporzionato al numero di squadre qualificate.
Nel suo intervento, Capuano ha evidenziato come la riduzione del torneo a 16 squadre nella fase finale abbia riportato in primo piano il reale equilibrio tra i continenti, sottolineando il peso delle rappresentative europee e sudamericane rispetto alle altre.
"Il taglio a 16 squadre del Mondiale (l’avvio della seconda fase con le vecchie formule) cancella due settimane di favolette a uso e consumo di chi ha vissuto mesi godendo per la mancata qualificazione dell’Italia. In corsa restano 7 dall’Europa, 4 dal Sud America, 3 (padrone di casa) di Nord e Centro America e 2 dall’Africa. Sparita l’Asia che ha avuto il regalo di un contingente spropositato per il valore calcistico del movimento: 9 squadre per partorire 3 partite vinte su 29 giocate. E’ la conferma che i criteri della #Fifa sono profondamente ingiusti e penalizzanti per l’Europa".
Le parole del giornalista sono destinate ad alimentare il confronto sul nuovo format del Mondiale e sulle scelte della FIFA, un tema che continua a dividere addetti ai lavori e tifosi.
