Napoli Basket, coach Magro euforico: "Siamo pagati per regalare emozioni, restiamo umili ma vogliamo avere ambizioni!" | VIDEO

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Splendida vittoria per il Napoli Basket che supera la UnaHotels Reggio Emilia per 95-87, nel match valevole per la quarta giornata del campionato di Serie A, disputato questa sera all’Alcott Arena. Dopo aver chiuso sotto di 4 il primo quarto, gli azzurri hanno condotto il match, trascinati dai 23 punti di Mitrou-Long e dai 19 di Flagg. 15 punti per Bolton, decisivo nel finale.

Dichiarazione Coach Alessandro Magro:

“Allora, intanto non nascondo la felicità — non solo per la vittoria, ma per la nostra prima vittoria casalinga — e per tutto quello che questo può portare: dall’entusiasmo al desiderio, come ci siamo detti prima di iniziare il campionato, di provare a riempire l’Alcott Arena e far partecipare davvero la città a un evento. Siamo pagati per vendere emozioni, e credo che stasera ce ne siano state di tutti i tipi. È quello che vogliamo continuare a fare.

Con i giocatori americani abbiamo coniato una parola inglese: “ambition, but humble” — non è un errore, ma il nostro modo per dire che restiamo umili, pur avendo il diritto di avere ambizioni. Credo che questa squadra stia crescendo, oggettivamente, di settimana in settimana.

Questa non è una vittoria della domenica, ma una vittoria che nasce da martedì, quando ci siamo trovati per la prima volta a preparare la partita contro Reggio Emilia. I complimenti vanno a Francesco Cavaliere, Christopher Caird, Emanuele Fiore, Mattia Digno, e a tutti quelli che lavorano attorno alla squadra. Fanno sì che io possa essere qui più felice di due settimane fa. Il loro supporto è incredibile.

Ovviamente, poi, contano i giocatori. Sono stati molto disciplinati nel cercare di riprodurre in campo ciò che abbiamo preparato in settimana.
L’obiettivo era quello di attaccare
Cheatham quasi a ogni possesso, e ci è venuto abbastanza bene. Era il loro miglior giocatore, insieme a Severini, e li abbiamo attaccati per tutta la partita. Siamo stati disciplinati, abbiamo ancora alti e bassi che cercheremo di limitare, ma mi tengo il positivo: solo 13 palle perse, finalmente una buona percentuale da tre punti. La prossima settimana lavoreremo sui tiri liberi e sul tagliafuori. Una cosa per volta”

Ha parlato di crescita di gruppo, che si è vista anche negli assist — 21 in totale, con cinque di Flagg, sei di Bolton — e della capacità di trovare protagonisti diversi in ogni momento della gara. Abbiamo visto Mitrou-Long, poi El-Amin, e nel finale Bolton, autore di 15 punti nell’ultimo quarto. A un certo punto ha chiesto il cambio: si pensava avesse un problema fisico, invece è rientrato alla grande.

Sì, ha chiesto il cambio perché era stanco. L’ho spremuto un po’, anche perché è un giocatore che sembra — passatemi il termine — giocare “in pantofole”. Non dà mai l’impressione di forzare, ma quando accelera ha benzina nel motore. L’ha fatto vedere anche a Treviso. Nei momenti chiave, anche per prendersi un fallo e andare in lunetta, è stato fondamentale - poi, certo, dobbiamo segnare i liberi: quello è un altro discorso.

Vorrei citare anche Kaspar Treier: ha giocato 14 minuti, veniva da una partita a Treviso non brillante, ma oggi è stato super disciplinato, in attacco e in difesa. Caruso ha fatto un’ottima partita e ci tengo a sottolinearlo. E vorrei anche evidenziare la crescita di Willy, che sta tornando il giocatore di cui abbiamo bisogno: fiducioso, presente, solido su entrambi i lati del campo. Abbiamo una squadra lunga, costruita apposta per poter alternare tanti protagonisti. Come dicevi, questo è un punto di forza che abbiamo voluto fortemente in estate”

Ha già detto di Caruso, ma le tante penetrazioni sembrano un’arma offensiva importante.

Sì, assolutamente. Abbiamo giocatori con taglia fisica e capacità di attaccare l’area. Nonostante nelle prime tre giornate non tirassimo bene da tre, eravamo comunque una delle squadre con la miglior percentuale dal campo. Significa che sappiamo attaccare l’area, sia con gli esterni che a rimbalzo d’attacco.

Stasera affrontavamo una squadra con rim protector e corpi importanti sotto canestro. All’inizio ci siamo incaponiti nelle penetrazioni, sbagliando qualche layup, ma poi abbiamo trovato equilibrio. Da quella dimensione nascono anche gli scarichi per i tiri da tre di Flagg, Simms e degli altri”

Tre giocatori sopra i 30 minuti: immaginiamo che in futuro il minutaggio sarà più distribuito, anche tra gli italiani. E poi: solo 12 palle perse, nonostante la velocità del gioco. È questa la strada giusta?

Sì, sono contento. Se pensiamo alla partita di Trieste di due settimane fa, sembriamo un’altra squadra. Abbiamo parlato molto del tema della frenesia: andare veloci e andare di fretta sono due cose diverse. Vogliamo attaccare nei primi secondi del possesso, ma sappiamo anche fermarci quando serve, respirare ed eseguire. Stasera l’abbiamo fatto bene. Delle 13 palle perse, due o tre sono evitabili: errori di fretta, anche in campo aperto.

Sul minutaggio, è stata una mia scelta. Avevamo bisogno di vincere — per dare continuità dopo Treviso e per portare più gente al palazzetto — e quindi ho tenuto più a lungo i giocatori che stavano andando meglio. Non è il mio stile abituale: Faggian non ha giocato quasi niente ma si sta allenando benissimo, il suo momento arriverà. Come detto, Treier e Caruso stanno crescendo. Abbiamo un roster profondo che ci permetterà di gestire meglio i minuti in futuro”

Questa vittoria è importante perché Reggio Emilia è una squadra di livello europeo. Che tipo di consapevolezza vi dà un successo così?

“Credo che questa vittoria ci dia fiducia e consapevolezza. Spesso mi chiedete “a che punto siamo”: la verità è che dobbiamo ancora scoprirlo.
Come ho detto ai giocatori, noi siamo pagati per regalare emozioni, ma dobbiamo farlo per noi stessi, prima che per il pubblico o per chi ci sostiene. Dobbiamo capire quanto bravi possiamo essere. Perderemo ancora, anche male — fa parte del percorso — ma l’importante è sapere chi siamo e dove vogliamo andare.

Abbiamo la fortuna di avere una settimana piena di lavoro e dei giocatori che mi seguono davvero. Credo che questa vittoria sia importante perché ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta”

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