Oddo in conferenza: "Sconfitta figlia dalla sfortuna, non di un'ingenuità: il rigore nasce da un rimpallo! Napoli nella top 5 d'Europa per gioco, sono molto soddisfatto" [VIDEO]

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Massimo Oddo, allenatore dell'Udinese, in conferenza stampa post partitaMassimo Oddo, allenatore dell'Udinese, in conferenza stampa post partita

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Buona la prima in fondo, nonostante la sconfitta. Soprattutto se di fronte c'era il Napoli capolista. E' questo quanto emerge dalle parole di Massimo Oddo, neo allenatore dell'Udinese, nella conferenza stampa nel post partita alla Dacia Arena: 

Su Ali Adnan: "Do lo stesso giocatore che vale per Balic, Fofana e tanti altri giocatori: sono tutti calciatori che hanno enormi potenzialità sul piano fisico e tecnico, ma quasi tutti devono migliorare dal punto di vista tattico. Angella è avanti agli altri sotto quest'aspetto e per questo ho optato per lui oggi: in questa fase ho bisogno di giocatori con un buon senso tattico".  

Sulla filosofia di gioco: "Possiamo lavorare subito su difesa e compattezza, ma sulla costruzione di gioco serve un po' più di tempo. Il mio obiettivo è schierare giocatori che tra non molto sapranno quello che va fatto senza che io dica nulla. Voglio calciatori che sanno ragionare in campo, trovarsi spazi e fare determinati movimenti in relazione alla palla e all'avversario. Per ora proviamo a dare compattezza e aggressività provando a vincere qualche partita, poi il progetto è quello che vi ho detto". 

Sul suo esordio da allenatore: "Speravo di vincere la mia prima partita in Serie A, non ci sono riuscito e spero di riuscirci alla prossima. Sono molto contento di essere qui, sono stato accolto benissimo e i ragazzi si sono messi a disposizione e lo confermo adesso dopo aver visto la prestazione. Hanno provato a fare tutto quello che ho chiesto ed è stata una bella risposta. Sono sicuro che questa è una squadra che ha buoni margini di miglioramento, singoli e collettivi. Siamo tutti contenti, a patto che questa reazione sia continua e non solo figlia del cambio d'allenatore". 

Dal 3-5-1-1 al 4-3-2-1: "Non so da dove ripartirò, ho una settimana davanti e ci penserò. Sono però molto soddisfatto del modulo iniziale, perché è uno schema che soprattutto contro il Napoli ci ha permesso di mandari esternamente senza subire centralmente. Il 4-3-2-1 finale è stato improvvisato perché non l'abbiamo mai provato, abbiamo fatto anche bene ma abbiamo preso qualche contropiede. Volevo restare in partita fino alla fine per provare a recuperarla. Era un 3-2-3-2 in fase offensiva: Balic si alzava su Jorginho diventando il trequartista e gli esterni anche si alzavano. Ai ragazzi ho detto che il Napoli va affrontato in due modi: o lo prendi altissimo o lo aspetti basso. La via di mezzo non va presa, perché lì loro sono bravi". 

Inizia la conferenza: "L'occasione del rigore non la considero ingenuità, ma sfortuna perché c'è stato un rimpallo e lì. Angella ha allungato la gamba e c'è stato il fischio dell'arbitro. Oltre questo, la squadra ha fatto un'ottima partita. Io però non faccio i miracoli, questo è frutto anche di mister Delneri. Poi i ragazzi hanno cercato di mettere in pratica tutto quello che ho proposto loro questa settimana, poche cose ma molto dirette come ho già detto. Ho cercato di dare un po' più di solidità, non solo col modulo ma anche con un po' più di aggressività in avanti. Alle volte lo abbiamo fatto bene, altre meno ma i tempi si impareranno col lavoro. Ma dietro abbiamo dimostrato di essere solidi, il Napoli crea 10-15 palle goal a partita e oggi non è stato così. Abbiamo giocato contro una delle 5 squadre d'Europa per gioco". 

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