Amir Rrahmani è uno dei leader che più è mancato al Napoli di Antonio Conte in questo inizio di stagione. Il centrale kosovaro, che dopo l'infortunio in nazionale è rientrato in gruppo già da una settimana, è il pilastro della retroguardia, e lo dicono i numeri: da quando è rientrato al centro dello scacchiere di Conte, la difesa è impenetrabile. Che sia al fianco di Juan Jesus, o di Buongiorno, il Napoli non subisce reti con Amir in campo: le statistiche dicono che nelle uniche quattro partite giocate da Rrahmani in questa stagione (contro Sassuolo, Cagliari, Eintracht Francoforte e Como) gli azzurri non hanno subito gol. Il 100% delle gare col kosovaro in campo (che è pronto a firmare il rinnovo con gli azzurri) è finita con un clean sheet.
Un dato in continuità con la scorsa stagione, che sottolinea quanto sia mancato il difensore 31enne, per leadership e solidità difensiva: nelle prime dieci giornate di campionato dello scorso anno, con il kosovaro in campo (le giocò tutte e 38 in Serie A, sempre da titolare) il Napoli riuscì ad ottenere ben sette clean sheet. Quest’anno, nelle quattro partite disputate da Rrahmani, gli azzurri non hanno mai subito gol e si sono dimostrati subito molto più solidi col kosovaro a comandare la linea difensiva, con la sicurezza che lo contraddistingue.

Con Buongiorno come compagno di reparto la storia non cambia, anzi si rafforza: infatti, al fianco del centrale ex Torino, che purtroppo è stato protagonista di diversi infortuni, il rendimento della scorsa stagione è stato di altissimo livello, con 7 clean sheet su 9 gare giocate insieme, nelle prime 10 giornate di Serie A. 11 clean sheet nelle 22 gare disputate nella scorsa Serie A con la coppia Buongiorno-Rrahmani. E anche in questa stagione, la coppia Rrahmani-Buongiorno fa sorridere i tifosi azzurri, iniziando subito con due clean sheet su due, contro Como ed Eintracht.