Chi è Seydou Fini, l'enfant prodige del Grifone che può finire al Napoli
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Calciomercato Napoli, chi è Seydou Fini
Frizzante, rapido e con il dribbling nel DNA. Seydou Fini, esterno offensivo classe 2006 di proprietà del Genoa, è uno dei talenti più intriganti del panorama calcistico italiano e può approdare al Napoli in uno scambio. Nato in Costa d'Avorio ma cresciuto nella cantera del Grifone, ha già debuttato con la Nazionale Under 19 azzurra e con l'Under 21 di Carmine Nunziata, confermando una crescita esponenziale certificata dall'ultima stagione in prestito al Frosinone.
Calciomercato Napoli, chi è Seydou Fini
Dietro la sua ascesa c'è un aneddoto legato a Alberto Gilardino, che lo ha lanciato in Serie A a soli 17 anni contro il Torino, stregato dalla sua capacità di saltare l'uomo.
Al momento del suo esordio assoluto in Serie A a soli 17 anni, Alberto Gilardino (che lo conosceva benissimo avendolo allenato nella Primavera del Genoa) spiegò chiaramente perché avesse deciso di lanciarlo tra i grandi in un momento delicato di una partita contro l'Atalanta:
"Ha potenzialità enormi. È importante a livello societario far esordire i giovani. In quel momento mi serviva freschezza".
Un'altra curiosità riguarda il suo percorso europeo: assistito dalla scuderia Raiola, ha vissuto tappe formative fondamentali all'estero, prima in Belgio allo Standard Liegi e poi in Olanda all'Excelsior. Questo mix internazionale lo ha trasformato in un'ala moderna, forte fisicamente e devastante nell'uno contro uno.
Il vero sblocco mentale per il ragazzo è arrivato però durante l'esperienza all'estero. Fini ha raccontato un aneddoto legato al suo allenatore in Olanda, fondamentale per la sua maturazione:
"Nell'analisi post-partita col mister, se vedeva che non saltavo l'uomo mi diceva: 'Dribbla, non trattenerti, è la tua dote migliore!'".
Nelle ultime ore di mercato si è fatto largo uno scambio suggestivo con il Napoli, che ha messo sul piatto il promettente difensore Nosa Edward Obaretin. Se l'affare andasse in porto, quale sarebbe la sua collocazione tattica nello scacchiere di Massimiliano Allegri, nuovo tecnico degli azzurri?
Il mister livornese, storico estimatore dei giocatori "di gamba" e capaci di strappare i ritmi di gara, troverebbe in Fini un jolly preziosissimo. Nel suo classico 3-5-2, il classe 2006 potrebbe essere plasmato come esterno destro a tutta fascia, ripercorrendo l'evoluzione tattica già vista con Timothy Weah o Andrea Cambiaso. In alternativa, nel 4-3-3, Fini diventerebbe l'arma perfetta per spaccare le partite: un'ala d'attacco da inserire a gara in corso per sfruttare la sua velocità e freschezza contro le difese stanche.
Su Seydou Fini si possono trovare diverse dichiarazioni interessanti, sia da parte dei tecnici che lo hanno allenato sia direttamente da lui, le quali dipingono perfettamente il ritratto di un ragazzo umile ma estremamente determinato.
In un'intervista concessa ai canali ufficiali del club durante i suoi primi anni nel settore giovanile, è emerso il lato più intimo e umano di Seydou. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio a 7 anni, ha vissuto a Milano e poi a Genova da solo con il papà, descritto come il suo punto di riferimento assoluto:
"Mio padre fa tutto lui, prepara anche da mangiare. Fa tantissimi sacrifici per aiutarmi con il calcio. Abbiamo un rapporto che oggi è più di quello tra padre e figlio... quando andiamo in giro pensano che siamo fratelli perché è abbastanza giovane".
L'esperienza nei prestiti europei lo ha aiutato a completare il percorso di crescita personale:
"L'esperienza all'estero mi ha insegnato tante cose diverse: ad esempio quella di cucinare, di essere più responsabile e indipendente da solo a casa, oltre ovviamente allo stile di gioco a livello tattico".
Infine, parlando del suo modo di intendere il calcio e degli obiettivi di squadra (espressi al suo arrivo al Frosinone), Fini ha dimostrato di avere le idee chiarissime pur essendo un giovanissimo:
"Per me la cosa che conta di più è l'obiettivo collettivo. Una volta che nasce quello, il mio obiettivo personale si realizza tranquillamente. La vedo così".

