IL GIORNO DOPO Napoli-Inter...le 'maniere eleganti' di Benitez, Callejon applaude i lanci in curva e la 'legione straniera' che solo uno può guidare
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Il giorno dopo Napoli – Inter è una gran festa. Gli azzurri la spuntano sul filo di lana e approdano in semifinale. Avversaria la Lazio. La terza finale in pochi anni è meno lontana. Ci sarebbe da discorrere sul fatto che per raggiungerla bastino quattro partite, di cui tre in casa. E’ certamente una formula che andrebbe rivista ma, nel frattempo, bene così.
Il giorno dopo Napoli – Inter oltre 45mila presenti. I prezzi popolari hanno aiutato. Agli abbonati è costato di più il parcheggiatore abusivo che l’ingresso allo stadio.
Il giorno dopo Napoli – Inter, Benitez cambia poco. Causa indisponibilità di Maggio, opta per Koulibaly a destra. A centrocampo rientra Gargano a fare coppia con l’intoccabile D.Lopez, divenuto ormai titolare inamovibile, vuol dire che nel reparto il Napoli non è poi messo tanto bene. In avanti ancora fiducia a De Guzman. L’olandese farà la sua classica partita di gran corsa. Quando hanno fatto notare a Benitez che sbaglia tanto sotto porta, lui ha esclamato :” Se segnasse anche varrebbe trenta milioni”. Una maniera elegante per dire che poi non vale molto. Tra i pali Andujar, il portiere di coppa. L’argentino appare sicuro di se e padrone dell’area di rigore. Si produrrà anche in un intervento decisivo. Meriterebbe più spazio.
Il giorno dopo Napoli – Inter, Mancini invece, rispetto alla sconfitta contro il Sassuolo ne cambia ben otto. E getta subito nella mischia tre nuovi acquisti. Più che una formazione, sembra uno stage quello dei neroazzurri.
Il giorno dopo Napoli – Inter, la prima frazione, escluso un palo di Icardi, gli uomini di Mancini combinano poco. Gli azzurri si divorano un paio di occasioni con Koulibaly e una anche con il Pipita. Tanta imprecisione a centrocampo da entrambe le parti . Gargano e Lopez se la sudano e se la giocano, ma piede e tempi di giocata, non sono nelle loro corde. Netta la sensazione che i tagli di Callejon non siano più assecondati. Lo spagnolo, da gran signore, applaude anche i lanci in curva.
Il giorno dopo Napoli – Inter, nella ripresa il ritmo cala e ad un giro di lancette prima dei supplementari, la risolve il Pipita. Uno che con la serie A italiana c’entra sempre meno. Certamente uno dei pochissimi in grado di spostare gli equilibri da solo. Per lui, diciottesimo goal in stagione. Con quella in corso, è la quinta stagione consecutiva che il Napoli si avvale di un gran bomber. Quando si hanno questi grandi cannonieri, i campionati bisognerebbe provare a vincerli. Ma al Napoli, è risputo, manca sempre qualcosa. La cosa triste è che manchi sempre la stessa cosa.
Il giorno dopo Napoli – Inter, ancora una volta Benitez si dimostra uomo di coppa. Bisogna essere onesti, gli azzurri bene non hanno giocato bene ma si ha netta l’impressione che la mano del mister si veda. Ormai duttile ed elastico nell’interpretazione della gara. Il Napoli gioca spesso basso e raccolto. E raramente alza il baricentro alla caccia della seconda palla. In questa maniera Hamsik vede la profondità e Higuain può attaccarla.
Il giorno dopo Napoli – Inter, un allenatore è bravo quando riesce a farsi seguire dall’intero gruppo. Quest’anno, in serie A, Sarri e Di Francesco, stanno facendo molto bene. Hanno un gruppo che li segue e, magari non sarà un caso, composto quasi da tutti italiani. Il Napoli, ieri, ha schierato 11 stranieri. Al 95° aveva utilizzato 14 elementi. Tra di essi, un solo italiano. L’ottimo Gabbiadini. Questa sorta di legione straniera, solo uno come Benitez può guidarla. E speriamo che continui a farlo.
Stefano Napolitano

