Zambardino distrugge Insigne: "Non sei una bandiera! Presuntuoso, sempre flop nei momenti decisivi"

Rassegna Stampa  
Zambardino distrugge Insigne: Non sei una bandiera! Presuntuoso, sempre flop nei momenti decisivi

Zambardino attacca Insigne sul Corriere del Mezzogiorno. Parole durissime e contro l’ormai ex capitano Napoli

Insigne dice addio al Napoli. Sulle colonne del Corriere del Mezzogiorno, ecco il commento di Vittorio Zambardino in riferimento all'addio del capitano azzurro:

"Lacrime? Tu parti, ma non vai in guerra, Lorenzo caro, hai fatto una scelta razionale e professionale, due aggettivi legittimi ma che non commuovono. Però sì, il saluto ti è dovuto.

Insigne addio Napoli

Tranquillo, nessuno pensava «de morì prima» del tuo addio, come hanno detto a un altro capitano, Francesco Totti. Quella sì fu una festa vera, perché quello aveva rifiutato il Real Madrid per la squadra che l’aveva messo al mondo del calcio. Lui sì, era una bandiera, tu non sei una bandiera. Ma sei uno di noi, in un certo senso «sei» noi.

Noi ti avremmo voluto come bandiera e leader, e non ci siamo mai rassegnati alla tua realtà «media», nemmeno quando avendo ricevuto il potere, come sempre succede a chi lo riceve troppo e troppo presto, non ne sei stato all’altezza.

E poi sei vittima anche tu, come tutto il Napoli e Napoli, che pensa che di talento divino ce ne sia stato uno soltanto. Dopo Diego, il diluvio, non è possibile apprezzare ed elevare altri campioni. Di conseguenza non ci rendiamo conto di quando davanti a noi passano giocatori più umani di Lui, ma comunque grandi atleti. Qualche nome: Cavani, Higuain (sì, Higuain, e facciamola finita con le guerre di religione), Mertens, Jorginho, Albiol, Fabian Ruiz. Napoli ha bisogno di macinare malumore, pessimismo, Napoli ha bisogno di degradare ciò che ha: non sei sfuggito a questo destino, di fischi ne hai ricevuti troppi, questo è vero. Per responsabilità della città ma anche perché tu sei napoletano come noi: presuntuoso, pigro, furbo.

Per non essere sleale, chi scrive questo pezzo deve confessare: ero pazzo di te, ero pronto a litigare con chi sosteneva che tu fossi uno da centro classifica (litigherei ancora su questo, guarda un po’). Come in qualsiasi amore l’illusione vinceva sulla realtà - «sì, è immaturo, conosce un solo tiro e un solo ruolo, ma si farà, studierà, crescerà, guarda che gol ha fatto col Borussia».

Passati gli anni, tu sei rimasto con un solo tiro, con un ruolo e mezzo, con l’idea di essere «fatto e finito» e il rifiuto di imparare e migliorarti. Ti hanno dato la maglia numero 10 della nazionale, ma ci rendiamo conto dell’occasione? Potevi renderci orgogliosi tutti, portare il nome di Napoli in cielo, ma ad ogni appuntamento sei venuto a mancare.

Dovevi crescere e non sei cresciuto e col tempo la tua presunzione è diventata insopportabile, non eri sincero nemmeno quando dicevi «ho sbagliato». Proprio come questa città, che a ventunesimo secolo inoltrato aspetta ancora una mano dallo stato. A te è stata data ogni opportunità, ma tu non hai studiato, non hai lavorato, non ti sei sacrificato. Perfino fisicamente, nel modo di muoverti in campo, certe volte hai incarnato la presunzione di chi «appare» senza essere, eppure non sono mancati grandi maestri sulla strada del tuo Napoli. Tu hai infranto i nostri sogni più e più volte, oltre il limite del perdonabile e rimani per noi il capitano dell’ammutinamento (quella è stata la tua fine) e degli obiettivi mancati. Per cui, fatti i conti, meglio così: addio, con immutato affetto.

p.s. Oggi ci sarà questa festa, nel nostro stile, «scurdammece o’ passato», musica e bandiere. Ma è un po’ presto per dimenticare tutte le illusioni perdute, quindi non ti dispiacerà se, come si dice su twitter, #iorestoacasa. Meglio così, perché poi siamo napoletani anche noi. Ci dovesse mai scappare una lacrima traditora".

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    69

    30
    22
    3
    5
  • logo MilanMilanCL

    63

    30
    18
    9
    3
  • logo NapoliNapoliCL

    62

    30
    19
    5
    6
  • logo ComoComoCL

    57

    30
    16
    9
    5
  • logo JuventusJuventusEL

    54

    30
    15
    9
    6
  • logo RomaRomaECL

    54

    30
    17
    3
    10
  • logo AtalantaAtalanta

    50

    30
    13
    11
    6
  • logo LazioLazio

    43

    30
    11
    10
    9
  • logo BolognaBologna

    42

    30
    12
    6
    12
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    39

    30
    11
    6
    13
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    39

    30
    11
    6
    13
  • 12º

    logo ParmaParma

    34

    30
    8
    10
    12
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    33

    30
    8
    9
    13
  • 14º

    logo TorinoTorino

    33

    30
    9
    6
    15
  • 15º

    logo CagliariCagliari

    30

    30
    7
    9
    14
  • 16º

    logo FiorentinaFiorentina

    29

    30
    6
    11
    13
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    30
    6
    9
    15
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    30
    7
    6
    17
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    30
    3
    9
    18
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    30
    2
    12
    16
Back To Top