Serie A - "Una carta famosa che non doveva esistere teoricamente". Come si legge nell'edizione odierna del Corriere dello Sport, la Guardia di Finanza sta cercando questo documento venuto fuori nelle intercettazioni telefoniche per quanto riguarda il caso plusvalenze Juventus.
"La caccia della Guardia di Finanza ai documenti relativi agli emolumenti pregressi di Ronaldo partiva anche da una delle intercettazioni, in cui si faceva riferimento a «una carta famosa che non doveva esistere teoricamente». Il che dovrebbe portare (condizionale dâobbligo) a discorsi riguardanti gli accordi individuali che ogni calciatore della rosa bianconera avrebbe dovuto trovare con il club dopo lâaccordo raggiunto nel marzo 2020 in pieno lockdown: giocatori e staff tecnico rinunciavano agli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno, ma in caso di ripartenza dellâattività avrebbero poi discusso in buona fede lâintegrazione dei compensi nellâesercizio successivo, che sarebbe dovuta ammontare a circa due mensilità e mezza. Si cerca quindi «una carta famosa che non doveva esistere teoricamente», dâaltronde il contratto di Cristiano Ronaldo rappresentava unâeccezione senza precedenti per quel che riguarda la storia della Juventus e di tutto il calcio italiano: uno stipendio da circa 31 milioni di euro netti a stagione, circa 10,3 i milioni congelati in quellâoccasione e da riconteggiare dopo la fine del lockdown e la ripartenza dellâattività ".