Pace armata tra Romelu Lukaku e la SSC Napoli, forzata e solo formale con lâumore che resta nerissimo da ambo le parti: così Il Mattino definisce il quadro dopo il momentaneo rientro dellâattaccante belga poi partito di nuovo dopo lâincontro tenutosi ieri a Castel Volturno.

Tutti si sentono traditi in questa storia. BigRom si aspettava unâattenzione diversa da parte della società in questa storia, il club immaginava invece un atteggiamento più lineare e consono con il rientro alla base così da stabilire insieme allo staff medico il percorso più giusto.
Così alla fine è venuto fuori un âarmistizioâ, con lâattaccante che ha invocato le norme del contratto chiedendo di potersi seguire il percorso riabilitativo in patria e la controparte che gli ha concesso altre due settimane.
Nuovo termine fissato per il rientro: il 4 maggio. Ma difficilmente lo si rivedrà in campo considerando un campionato ormai agli sgoccioli e lâaria comunque pesante verso il 32enne.
Decisiva la figura di Federico Pastorello, agente dellâatleta, nella mediazione. La SSC Napoli intanto - sottolinea il quotidiano - ancora non avrebbe comunicato il provvedimento che intende applicare con valutazioni ancora in corso. Di sicuro dovrebbe esserci una multa, poi da capire se si andrà anche oltre come paventato e preannunciato.
Nel frattempo ieri Lukaku non è entrato negli spogliatoi e non ha nemmeno incrociato il suo mentore Antonio Conte, col tecnico preso da altro, ovvero analizzare le immagini di Napoli-Lazio e suonare la carica per questo rush finale, che non si sarebbe nemmeno troppo impegnato affinché incontrasse quello che è stato in questi anni il suo pupillo.