22-12-2022
11:20
Ultime notizie Serie A. Il Governo ha accettato a dilazionare il pagamento dei debiti da parte delle squadre del campionato italiano, a patto che esse paghino un 3% in più di interesse. Oggi, però, l'edizione cartacea del quotidiano La Repubblica racconta uno scenario più complicato, che dimostra l'inadeguatezza del sistema calcio italiano.
A quanto pare infatti, l'ipotesi iniziale avanzata da Andrea Abodi, Ministro dello Sport nel Governo Meloni, era quella di rateizzare sì i debiti, ma a patto che le squadre accettassero di non spendere nel mercato più di quanto incassassero. Ebbene, la risposta è stata "no". Le squadre di Serie A hanno preferito accettare una mora del 3% piuttosto che rinunciare al calciomercato.
La Repubblica fotografa questa situazione citando le parole di un procuratore sportivo: "Ci sono squadre che hanno problemi a pagare i debiti con l’erario, ma che mi telefonano per chiedermi di portargli i giocatori". A ben vedere, però, più che acquistare le squadre adesso vogliono vendere: si stima che ci siano almeno 100 calciatori di troppo in Serie A e il problema adesso è trovare acquirenti e recuperare i soldi necessari a pagare il debito.
Una situazione che rischia solo di peggiorare. Repubblica racconta anche che "In estate, quando lo spettro delle scadenze dei versamenti sospesi s’era già materializzato, dieci club su venti in Serie A hanno speso più di quanto incassato. In qualche caso, molto di più". E il sistema non sembra intenzionato a cambiare rotta.
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