05-04-2026
02:00
Ultime notizie Serie A - «La maledizione? Diciamo che sono deluso tre volte per la mancata qualificazione al Mondiale: come italiano, come appassionato di calcio e come giornalista». Alberto Rimedio è dal 2014 il telecronista Rai delle partite della Nazionale e ne parla al Corriere della Sera.
Mettiamola così: almeno è in buona compagnia.
«Al grande Bruno Pizzul, che per me è stato un maestro, andò anche peggio: lui l’Italia ai Mondiali la raccontava, ma non riusciva mai a vincere. Ha seguito gli azzurri dopo il 1982 quando abbiamo vinto per la terza volta e fino a prima del 2006, quando abbiamo vinto per la quarta».
È già rassegnato?
«Nessun ruolo è eterno, nemmeno il mio. Diciamo che ci spero ancora. Mi sento un po’ come Barella, che ha 29 anni e nel 2030 ne avrà 33: non troppo vecchio ma neanche troppo giovane... Per me fare il telecronista Rai è un privilegio, sono il terzo per longevità dopo i 18 anni di Martellini e i 16 di Pizzul. Ho avuto molte soddisfazioni, ho raccontato partite splendide come la finale del Mondiale 2022 fra Argentina e Francia».

05/04/26, 08:30
Redazione
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