Poco pubblico al San Paolo, De Laurentiis ha sottolineato la scarsa partecipazione: il vero problema per il presidente è un altro

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Aurelio De Laurentiis, presidente del NapoliAurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

In occasione della presentazione dell'accordo triennale con il Trentino per il ritiro pre-campionato, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato tante dichiarazioni e tra gli argomenti trattati ce ne sono diversi che l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport mette in evidenza:

"De Laurentiis ha sottolineato la scarsa partecipazione del pubblico:

«Mi dispiace i tifosi pensino solo allo scudetto e non ad essere forti e rappresentare la città. Così si è tifosi del Napoli? Boh! Milan e Inter non brillano ma hanno lo stadio pieno anche per eventi meno importanti, incassano 5 milioni di euro in una sola partita e noi in tre gare non ci arriviamo. Da 3 anni chiudo in rosso il bilancio e la Filmauro invece è in attivo. Lo dico per zittire chi dice che guadagno col calcio e non più col cinema, invece ho tre mie produzioni americane, finanziate interamente»

Il vero problema per De Laurentiis è rappresentato dalla criminalità organizzata che condiziona il tifo:

«Non manderei mai mio nipote allo stadio dove gli urlano ‘”quel posto è mio” e lo ottengono con la prepotenza. Il problema è che all’epoca il ministro Alfano, del governo Renzi, modificò la legge per i daspo anche per certi reati. Ci sono persone daspate che vengono lo stesso allo stadio, falsificando le generalità sui biglietti. Insomma, ci vorrebbero provvedimenti più severi per garantire una maggiore tranquillità al vero tifoso»"

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