Pertosse Sassuolo: si torna alle regole del Covid, niente saluti e abbracci
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Fabio Grosso Situazione incredibile quella che si è venuta a creare a Sassuolo per i casi di pertosse tra diversi calciatori della squadra allenata da Fabio Grosso in vista della partita con la Juventus
Notizie calcio - Situazione incredibile quella che si è venuta a creare a Sassuolo per i casi di pertosse tra diversi calciatori della squadra allenata da Fabio Grosso in vista della partita con la Juventus. Sembrerà di tornare indietro di cinque anni, quando anche le partite di calcio erano regolate dal protocollo Covid e i 90 minuti sembravano quasi una parentesi di normalità.
Pertosse Sassuolo: le norme per la gara con la Juve
Stasera i giocatori di Juventus e Sassuolo non si stringeranno le mani prima dell'inizio né si scambieranno abbracci dopo la fine, perché nella squadra emiliana c'è un calciatore che da martedì è chiuso in casa con la pertosse e altri cinque con sintomi compatibili con questa malattia infettiva - detta anche tosse dei cento giorni, perché chi ne viene contagiato rischia di andare avanti a tossire per tre mesi - sono in isolamento. Al Sassuolo hanno perciò rispolverato le vecchie procedure che avevamo imparato a memoria ai tempi della pandemia: nei limiti del possibile (la squadra ha raggiunto Torino in treno) i giocatori si sono tenuti a distanza, sono stati evitati gli assembramenti (i crocchi, per meglio dire) e anche le famiglie sono state allertate. Sui nomi dei contagiati il club neroverde ha mantenuto il massimo riserbo, per una questione di privacy.
È filtrato il nome di qualcuno dei titolari sicuramente presenti (Berardi, Pinamonti, Muric, Walukiewicz), ma la lista dei convocati non è stata diramata. Oltretutto, al Sassuolo sperano che in giornata a nessun altro venga questa tosse maledetta, perché il rischio c'è. Considerando che ci sono anche quattro infortunati (Fadera, Pieragnolo, Candé e Boloca).
