"Non ce la faccio a stare a Napoli". L'amore dei napoletani non ha limiti: c'è chi va a Madrid senza aver prenotato l'albergo

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio19:20 fonte : Scotto - Il Roma

La fabbrica dei sogni è a Madrid. In un certo senso, tutta Napoli è lì. Con il corpo, chi può, con la testa e il cuore tutti gli altri. Negli occhi dei tifosi del Napoli non c’è altro che il fischio d’inizio di domani sera al “Bernabeu”. Difficile farsi distrarre da altri eventi. Anche le partite di domenica, compresa la doppietta di Higuaìn in serata, sono state quasi indifferenti. Forse l’attesa è anche troppa, visto che in tanti fanno fatica a ricordare con chi e quando giocherà il Napoli domenica. Eppure questa è la magia della Champions, un fascino irresistibile. E poco importa che se il pubblico di Napoli non è abituato a simili partite. Magari col tempo ci riuscirà e l’ansia sarà minore, ma intanto il popolo azzurro vuole godersi questa lunga e magnifica attesa. Una vigilia lunga, che durerà ancora oggi e per quasi tutta la serata di domani. Spiegamento di forze senza precedenti. Diecimila tifosi in arrivo (più di mille già arrivati tra domenica e ieri) capeggiati da Diego Armando Maradona, giunto nella capitale spagnola ieri pomeriggio. «Andiamo a veder vincere il Napoli». All’arrivo in albergo, è stato intercettato da altri cronisti che gli hanno chiesto un pronostico, ai quali si è limitato a rispondere: «Non sono un indovino, altrimenti non avrei fatto il giocatore».

PER IL NAPOLI bisognerà aspettare ancora. Gli azzurri arriveranno con relativa calma. Domani pomeriggio dopo l’allenamento di rifinitura che Sarri vuole fare a Castelvolturno e non al “Bernabeu”. Alle 19 l’allenatore parlerà in conferenza assieme a Callejon ed Albiol, i due ex madrileni. Intanto Madrid va riempendosi di tifosi napoletani. Dal punto di vista dell’ordine pubblico la situazione è tranquilla, almeno non si temono disordini. Di sicuro gli oltre diecimila napoletani non potranno entrare tutti allo stadio: 3917 biglietti sono destinati al settore ospiti e sono stati tutti venduti. Altre seimila persone entreranno ugualmente allo stadio, ma in altri settori. Chi ha sfruttato la residenza spagnola, chi addirittura si è abbonato al club madrileno per ottenere accesso garantito al grande evento. Chi invece non entrerà allo stadio (e ce ne saranno) seguirà la partita negli schermi, probabilmente in qualche locale. Addirittura molti tifosi partenopei sono andati a Madrid ben sapendo che non ci sarebbe stata speranza di avere un biglietto. Ma pur di esserci questo e altro. C’è anche qualche “matto” che si è messo in macchina senza prenotare neanche l’albergo. “Non ce la faccio a stare a Napoli”. Moglie e figli a casa e fuga verso la Spagna. Non solo auto, ma anche minivan, oltre che il classico aereo. Ma voli ormai non se ne trovano più, a meno di non girare mezza Europa e pagare uno sproposito. Ecco perché c’è anche chi ha scelto di viaggiare in nave: da Napoli a Barcellona, e poi a Madrid col treno o con l’auto a noleggio. Insomma, è Madrid-mania. E paradossalmente l’aspetto calcistico va in secondo piano. A pochi frega di vincere, pareggiare o perdere. Certo, la speranza di tutti è di rimanere in corsa per la gara di ritorno, ma il vero desiderio è di divertirsi e vivere una serata da ricordare. Come trent’anni fa, possibilmente senza sconfitta. Il Napoli di Maradona perse 2-0 giocando una buona partita. Gli ottomila napoletani si faranno sentire, su questo non ci sono dubbi. La voglia di vivere un sogno è più forte di previsioni o pronostici. Napoli ha fame di serate come quella di domani.

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