McTominay: "Intervento per aritmia benigna? Tornerò presto e più forte, già al Mondiale non stavo bene. L'Inter non è più forte di noi. La differenza tra Conte ed Allegri"

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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Scott McTominay ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera dove ha parlato dell'intervento che dovrà subire per eliminare l'aritmia benigna al cuore

Ultime notizie calcio Napoli - Scott McTominay ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera dove ha parlato dell'intervento che lo aspetta per eliminare una lieve aritmia benigna al cuore ed anche della sfida di sabato che vedrà il Napoli giocare in casa dell'Inter

“Preoccupato per l’operazione? No, è un problema che devo affrontare. L’ho saputo ora dell’operazione. Ma ci vedremo presto, prestissimo. Più forte di prima. Vorrei sempre dare il mio contributo alla squadra, ma ci sono cose non prevedibili e non controllabili. I miei compagni saranno concentrati, l’Inter non è più forte di noi”.

McTominay: "L'Inter non è più forte di noi"

Queste le dichiarazioni più importanti rilasciate dal calciatore Scott McTominay al Corriere della Sera:

Le era successo anche al Mondiale di non star bene. ”Sì ed è stato molto più difficile. Due giorni prima della prima partita sono stato male e non sapevo se avrei giocato o meno. È stata dura prepararmi mentalmente. Poi, le temperature alte hanno reso la situazione ancora più difficile. Guardando indietro, è un grande rimpianto della mia carriera”.

McTominay e l'aritmia benigna al cuore

L’Inter arriva dopo la sconfitta col Como. Lei non ci sarà. "Purtroppo. È una partita importante, una sfida enorme. Dobbiamo arrivarci con la piena convinzione di poter andare lì e vincere. Li abbiamo già battuti una volta quindi non vedo perché non dovremmo riuscirci di nuovo”.

Forse perché l’Inter ha una rosa più forte? “No. Non mi siederei mai qui a dire che altri sono migliori di noi, che hanno giocatori più forti, perché non è così che vedo il calcio. Ammettere una cosa del genere sarebbe un segnale di debolezza”.

Da Conte ad Allegri, che cosa è cambiato. “Sono allenatori diversi. Conte era molto orientato sulla tattica e ci allenavamo molto. Ho vissuto due anni bellissimi con lui. È straordinario, un vincente seriale. Solo il tempo dirà come andrà con il nuovo allenatore, ma finora è una brava persona e ha buone idee tattiche. Abbiamo solo bisogno di tempo per metterle in pratica e giocare un po’ meglio”.

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