La sosta è finita, ora si fa sul serio: in campo ogni tre giorni e si può riscrivere la stagione
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Il conto alla rovescia è terminato: dopo venti giorni di pausa per gli impegni delle Nazionali, il campionato torna protagonista con un calendario fitto e potenzialmente decisivo. Per le squadre impegnate anche nelle coppe, il programma prevede fino a nove partite in un mese. Un vero tour de force destinato a incidere sugli equilibri della stagione secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.
Campionato, la corsa entra nel vivo
L’Inter proverà ad allungare in vetta, mentre la Roma punta a restare la principale inseguitrice. La Lazio guarda alla parte alta della classifica con entusiasmo e fiducia, mentre il Como vuole proseguire il suo sorprendente percorso. Per i lombardi, però, sarà fondamentale capire quanto peserà il doppio impegno, soprattutto sul piano mentale oltre che atletico.
Situazione da monitorare anche per Juventus e Milan, ancora alla ricerca di una precisa identità, mentre il Napoli è chiamato a recuperare terreno dopo un avvio al di sotto delle aspettative. Il calendario non concede tregua: si scende in campo praticamente ogni tre giorni e, da sabato fino alla prossima sosta, saranno appena due le giornate prive di partite. La gestione delle energie e della pressione potrebbe quindi diventare determinante.
A fare la differenza saranno anche i protagonisti più attesi. Hojlund e Ramos hanno ritrovato fiducia con le rispettive Nazionali, segnando tre gol a testa. Allegri può inoltre contare sui segnali incoraggianti arrivati da De Bruyne. Chivu, invece, dovrà decidere come gestire Pio Esposito, autore di sette reti nelle prime tredici presenze con la Nazionale e sempre più considerato un attaccante dal futuro importante.
Problemi opposti per Spalletti: Woltemade non ha trovato la via del gol con la Germania, mentre Kolo Muani non è stato convocato da Zidane.
