L'editoriale di Trombetti: "Una squadra 'provinciale' che sa farsi rispettare ma non pensiamo che i problemi siano risolti"
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Trombetti sul Napoli
Napoli Calcio - Scrive Guido Trombetti nel suo editoriale per La Repubblica:

Gattuso
"È fin troppo banale sottolineare l’importanza della vittoria sulla Juve: ha fatto recuperare al Napoli tre punti d’oro su Lazio e Juve. E, perché no, sul Milan. Nel campionato più pazzo degli ultimi decenni. E quindi anche più incerto, emozionante. Perciò fa rabbia che il Napoli abbia buttato via tanti punti. La vittoria restituisce fiducia alla squadra. E serenità al tecnico ed al presidente, rinviando a giugno analisi e decisioni. Certamente la Juve ha deluso molto. Innanzitutto nei suoi giocatori più celebrati, Ronaldo e Morata. A conferma della schizofrenia di questo campionato ha giocato male a Napoli proprio quando sembrava essere rientrata nella lotta per lo scudetto. Ma occorre sottolineare che la pessima prova della Juve è certamente anche merito del Napoli. Che ha scelto di giocare come meglio gli si addice. Chiuso. Coperto. Direi, e absit iniuria verbis, da provinciale. Una scelta di Gattuso. Il 4-2-3-1 aveva francamente suscitato qualche preoccupazione. Ma io non ho mai creduto troppo ai numeretti. E infatti il Napoli ha giocato raccolto. Con un centrocampo non a 2 ma 4 giacchè Politano e Insigne davano una mano in mezzo a Zielinski e Bakayoko. Per Meret prestazione importantissima. Non solo nei contenuti tecnici ed atletici. Ma per la sua autostima messa troppo (ed ingiustamente) a dura prova. Forse per il Napoli la scelta più saggia è continuare a vestirsi da provinciale. Così come le difficoltà di rapporto con la società sono per il momento accantonate ma non risolte. Insomma non pensiamo che i problemi siano magicamente scomparsi".
