L'editoriale di Corbo: "Allegri farà giocare chi è bravo, non il più anziano. Avrà un esercito a Napoli"
19:00
Allegri Allegri riparte da Napoli e viceversa. Tutto pronto per l'inizio della nuova stagione, quella storica del centenario azzurro. Antonio Corbo su Repubblica analizza con l'editoriale i punti del nuovo allenatore del Napoli:
1) Il gioco. Solo Vinicio, Sarri e Spalletti hanno dato spettacolo. Il gioco di Allegri non è una rinuncia ma una scelta. Lo diceva Giovanni Galeone, suo allenatore nel Pescara per otto anni. «Allegri dirigeva già dal campo. Intuisce il punto debole degli avversari e lo colpisce. Si accorge del suo e interviene». Raffinato tattico che pone il risultato come unico obiettivo. E studia per riuscirvi. Come il suo cavallo anche il Napoli sa vincere di corto muso. Quante vittorie all'ultimo respiro.
2) Inserimenti. I centrocampisti pronti ad inserirsi. È la sua lezione. Vale per Anguissa e McTominay.
3) Trova Giovanni Manna rammaricato per la difficile intesa con Conte. Insieme possono scegliere i migliori tra i 47 tesserati. Un esercito.
4) I giovani. Gioca chi è bravo. Nessuna preferenza agli anziani.
5) L'aziendalista. Se evitare sprechi, ragionare con il manager, dialogare con il presidente, anteporre il risultato a velleità personali, evitare scontri interni, se aziendalista vuol dire tutto questo, arriva oggi il tipo giusto.
6) I due nazionali del Belgio. De Bruyne e Lukaku tornano mogi dal mondiale. Via libera alla cessione. Se restano, programma differenziato. L'esempio è Modric nel Milan, 41 a settembre. Era ovunque.
7) Ottimi rapporti tra lo staff. È la condizione per evitare repliche e lunghi stop. I medici vanno ascoltati. Deve andar meglio se il Napoli è secondo con 43 infortuni e 28 giocatori impiegati. Allegri prende oggi in cura la rosa più forte e versatile dello scorso campionato. Napoli prova a scommettere su Max.
