Il Roma - Senza Milik non si segna. Qualcosa va cambiato: pensaci Maurizio
14:30
Il campanello d’allarme è suonato. In casa Napoli, senza una vera prima punta, diventa difficile segnare. Se poi in difesa ci si sente onnipotenti e si regala un pallone a Salah che crea l’assist campanello d’allarme è suonato. In casa Napoli, senza una vera prima punta, diventa difficile segnare. Se poi in difesa ci si sente onnipotenti e si regala un pallone a Salah che crea l’assist vincente per Dzeko allora tutto diventa più difficile. È stato punito dagli episodi la squadra azzurra contro la Roma nel sabato pomeriggio del San Paolo. Ad aprire le porte del successo ai giallorossi ci ha pensato Koulibaly poco prima del riposo. Poi nella ripresa il gigante bosniaco ha raddoppiato e a nulla è valsa la rete del senegalese per evitare il ko. Si è fermato di nuovo il Napoli. E l’ha fatto contro una diretta concorrente alla zona Champions. Sì perché oggi, parla di scudetto, è inappropriato. Non ha saputo sopperire all’assenza di Milik il gruppo partenopeo. Sarri ha dato fiducia a Gabbiadini che, però, non ha toccato un pallone. E quando ad inizio ripresa è stato sostituito ha subito anche dei fischi ingenerosi. È presto per dare sentenze ma Manolo la davanti non è portato per il gioco offensivo che vuole il suo allenatore. Manolas e compagni hanno campato di rendita sul bergamasco. Non ha mai fatto i movimenti che servono, non è andato una sola volta incontro al compagno portatore di palla per lasciare le linee laterali libere. Niente di niente. Ma non per questo va messo al rogo. Se proprio deve giocare lui il tecnico di Figline Valdarno deve cambiare il modulo. Proprio così. Gabbia non è portato per questo 4-3-3, sarebbe opportuno a tornare all’antico. A quel 4-3-1-2 che fece le fortune dell’Empoli prima di approdare al Napoli. Anche con il falso nueve si è fatto molto poco. Certo, la Roma ha alzato il muro forte del doppio vantaggio e poi del tris realizzato da Salah. Ma credere di poter andare avanti per molti mesi in questo modo è impensabile. Gennaio è lontano e se ci sono tutte queste difficoltà realizzative si rischia di scivolare sempre più giù in classifica e di non vincere più neanche in Champions League. Maledetto infortunio a Milik. Aveva trovato la quadratura Sarri ed, invece, si è ritrovato senza colui il quale doveva sostituire ufficialmente Gonzalo Higuaìn. Contro la Roma, comunque, il Napoli la partita l’ha giocato. Tanto possesso palla con Hamsik in cabina di regia viste le difficoltà del marcato Jorginho. Quando tutto lasciava pensare che si andasse al riposo sul risultato di 0-0 il signor Koulibaly, convinto della sua forza, ha deciso di fare il fenomeno con il pallone al piede. Il furbo Salah ha aspettato che sbagliasse e poi stato facile servire Dzeko che tutto solo ha beffato Reina. Una doccia fredda incredibile per i 45mila del San Paolo. Si sperava che nella ripresa si potesse recuperare ed, invece, altro salto a vuoto della difesa su calcio di punizione e per Dzeko non è stato un problema raddoppiare. Peccato che la segnatura di Koulibaly non è stato sfruttata al massimo, anche perché ci ha pensato Salah, grazie ad un altro errore, a chiudere i conti. «Siamo stati puniti dagli episodi», ha ammesso Sarri. Che poi non si è fatto scrupoli nel dire: «L’assenza di Milik è un danno. Ho cambiato Gabbiadini per scelta tecnica. Non può fare l’esterno destro per caratteristiche ». Dunque, sembra di essere entrati in un tunnel senza via di uscita. Per il momento si è favorita la Roma che ha allungato in classifica. Mercoledì, poi, si dovrà sfidare il Besiktas in Champions. Vincendo ancora in Europa si potrebbe mettere una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi. Sarebbe già un grande obiettivo ma è il campionato che interessa e sicuramente dopo la seconda sconfitta consecutiva qualcosa va rivisto. Pensaci Maurizio.
