Il Roma - Ronaldo ha fatto ammattire duemila tifosi del Napoli, azzurri presenti anche in altri spazi dello Stadium
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Non è stato di certo il primo Juventus-Napoli della storia. E neanche il primo Juventus-Napoli con il miglior giocatore al mondo in campo. Ma è
Non è stato di certo il primo Juventus-Napoli della storia. E neanche il primo Juventus-Napoli con il miglior giocatore al mondo in campo. Ma è stato sicuramente il primo Juventus-Napoli con Cristiano Ronaldo, la stella arrivata a Torino direttamente dal Real Madrid la scorsa estate e già tra i migliori di questa prima fase di stagione in bianconero. Era tanto, troppo tempo che il più forte del momento non giocasse in Italia e anche l'ambiente ne ha risentito. Più caldo, più passionale. Più bianconero. Ma con tratti cromatici d'azzurro.
ASSIST-MAN
Il Napoli ha provato fin dall'inizio ad arginare il talento del numero 7 della Vecchia Signora. Marcature serrate, ma difficili da tenere per tutta la partita, visto e considerato che l'ex Real Madrid è uno che mai s'è stato fermo, ha svariato su tutto il fronte offensivo per l'intera partita. Sul 3-1 in favore dei bianconeri c'è anche la sua firma, perché si può essere importanti pure senza segnare. Due assist e tanto gioco, anche perché su di lui Hysaj è in difficoltà. Nell'azione del pareggio il terzino albanese viene ubriacato dalle finte di CR7 e non riesce a chiudere. Come accade spesso nel corso del match. Anche Koulibaly fa un po' di fatica: a volte lo tiene, altre volte è costretto al fallo e da uno di questi arriva anche un giallo per il centrale azzurro. Insomma, Ronaldo fa ammattire tutti. Soprattutto ieri, quando ha sfoggiato la "miglior prestazione della sua stagione", come ha sottolineato Allegri.
TIFOSI
Il fenomeno della Juventus ha fatto ammattire anche i duemila napoletani circa presenti all'Allianz Stadium. La trasferta era vietata ai residenti in Campania, ma gli altri supporters azzurri non hanno per niente fatto mancare il loro apporto. Mille erano quelli del settore ospiti, altri mille quelli intrufolatisi tra i colleghi di fede bianconera negli altri spazi dello stadio. All'inizio, in un ambiente surreale con il Napoli in vantaggio e tutti i tifosi di casa ammutoliti, si sentivano soltanto i partenopei. Uniti a spingere la squadra, con la passione a farla da padrona. Poi le vicende di campo hanno capovolto la situazione e alla fine a cantare 'O surdat' nnammurato' è stato il pubblico di casa. Che anche stavolta non ha risparmiato i soliti cori discriminatori, qualcuno anche contro Ancelotti. Oltre ai soliti 'Napoli usa il sapone' o le dicerie insulse sul colera. Ma ai napoletani importa poco e il loro sostegno perenne lo dimostra giorno dopo giorno.

