Il Roma - Insigne è l’oro del Napoli: con Ancelotti è più forte
17:45
È sempre più Magnifico il grande Lorenzo Insigne. Ormai è diventato lui l’oro del Napoli e di Napoli. Già
È sempre più Magnifico il grande Lorenzo Insigne. Ormai è diventato lui l’oro del Napoli e di Napoli. Già sta facendo grandi cose in maglia azzurra ma il gol al Liverpool che è valso un prezioso successo lo ha reso ancora più determinante e leader del gruppo azzurro. Non conosce soste il numero 24 di Frattamaggiore. Era stato messo in croce perché con la Juventus aveva fatto male. Subito i professorini avevano dato la sententa: «Nelle grandi sfide sparisce ». E lui, dopo aver ammesso alla vigilia di non essere stato ai suoi livelli, si è subito rifatto contro i Reds mandando un messaggio preciso ai criticoni. Può capitare che in una partita si possa sbagliare. Ma non è detto che poi tutto quello che è stato fatto in precedenza è stato sbagliato. Resta il fatto che questo signore adesso è a sei reti in stagione. Cinque in campionato e una in Europa. E sono state tutte determinanti. Non ha arricchito solo la sua posizione di marcatore ma ha contribuito a regalare vittorie al suo Napoli.
L’INTUITO DI CARLO. Ormai Ancelotti non si priva più di Insigne. Gli ha cucito il giusto ruolo e anche se ormai gioca sempre lui lo lascia sistematicamente in campo. Mercoledì scorso contro il Liverpool avrebbe potuto lasciare Milik dentro sostituendo Mertens con Lorenzo. Non se l’è sentita, però, e ha fatto bene visto come sono andate le cose al 90esimo. Ormai nella posizione di attaccante vero il Magnifico è diventato molto più forte. Copre tutti gli spazi, non dà mai un punto di riferimento a chi lo deve marcare e quando si tratta di piazzare il colpo lo fa senza problemi. Contro il Liverpool, infatti, si è fatto trovare pronto in spaccata sull’assist di Callejon. Un allungo che lo ha premiato per come poi è finita la partita e quanto è valsa. Fatto sta che Insigne non si tocca. Bisogna capire adesso se domani pomeriggio Ancelotti proverà a tutelarlo lasciandolo in panchina. Ma con la sosta in programma potrebbe anche affidarsi nuovamente a lui. È un intoccabile, non può rimanere fuori uno che appena ha l’occasione mette il pallone dentro. Sicuramente Mancini, per quello che sta rendendo, lo farà giocare. Ma più gioca e più migliora il bomber partenopeo. Quindi anche contro il Sassuolo dovrebbe avere il posto fisso la davanti. Ormai i gol sono diventati una costante per il Magnifico. Potrebbe essere azzardato dire che possa arrivare a quota venti ma non è così poiché dopo sette giornate di campionato e due di Champions è a quota sei reti. L’appetito vien mangiando e vale la pena sfruttare la sua vena da goleador per chiudere questo secondo ciclo con un’altra vittoria. Anche perché va bene vincere in Champions ma conta farsi valere anche in campionato. Altrimenti è tutto inutile.
