Il Roma - Il peggior Sarri, senza un attaccante vero. Per lui va tutto bene, ma non è il caso di insistere sui calciatori fuori forma

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio21:38 fonte : Scotto - Il Roma
Il Roma - Il peggior Sarri, senza un attaccante vero. Per lui va tutto bene, ma non è il caso di insistere sui calciatori fuori forma

Un Napoli così non si era mai visto. Stavolta, però, niente elogi sperticati. Gli azzurri perdono la seconda volta consecutiva, e stavolta il ko arriva al San Paolo. Due fattori che mai si erano visti con Sarri. E mettiamoci pure i tre gol casalinghi, anche questi un inedito per la gestione del toscano. Viene da sé che il 3-1 rifilato dalla Roma agli azzurri segna il momento più difficile della gestione di Sarri, visto che neanche il tanto contestato avvio della scorsa stagione era stato segnato da due sconfitte consecutive.

SEMBRA FACILE INDIVIDUARE il problema nell’assenza di Milik (e indirettamente di Higuaìn), ma il Napoli visto ieri a Fuorigrotta non è sembrato carente solo in avanti. Vero che gli azzurri hanno tirato in porta pochissimo, ma per lunghi tratti è apparsa la squadra spenta vista a Bergamo. Callejon e Jorginho, due uomini chiave appannati. Indietro Koulibaly che si è reso protagonista di errori gravi. Un po’ di sfortuna (un rimpallo per il gol di Salah, mentre sul secondo di Dzeko il calcio di punizione forse non c’era) ma l’assenza di un centravanti vero si è fatta sentire. Già era difficile dimenticare Higuaìn. Milik ci stava riuscendo. Ora rimanere con il solo Gabbiadini mette il Napoli in un angolo dal quale non sarà facile uscire.

COME PREVEDIBILE SARRI liquida rapidamente l’ex Sampdoria: sostituito a inizio del secondo tempo. Fischi dal San Paolo, che però forse non erano indirizzati all’attaccante ma all’allenatore, che quando si doveva recuperare il risultato ha tolto l’attaccante centrale. E meno male che Sarri chiedeva che Gabbiadini fosse sostenuto. Di certo questo non è il segnale migliore, soprattutto se si pensa che questo assetto dovrà rimanere tale fino alla sosta natalizia. E del resto il famoso “falso nueve” non ha prodotto granché. Vero che Mertens ha dato vivacità all’attacco, ma è durato poco. Si è visto qualche fraseggio di prima, ma la fase positiva è proseguita, tutto sommato, per meno di quindici minuti. Il Napoli poi è tornato confuso, soprattutto sofferente in difesa. Sarri in conferenza stampa ha ribadito che non toccherà il 4-3-3, insistendo sugli uomini che ritiene migliori. Rog e Diawara (senza dimenticare Tonelli) che ancora aspettano il debutto, sono stati appena menzionati, e per loro si parla ancora di un ambientamento che da altre parti non risulta. Da loro potrebbe arrivare un po’ di fiato per i giocatori che sembrano più stanchi, come Jorginho. E magari rivedere il modulo, perché no rispolverando il trequartista, darebbe a Gabbiadini la possibilità di giocare in un modulo più congeniale. Ma anche in questo caso Sarri non ha dato segnali di apertura. Avanti così, con l’ipotesi dello svincolato che torna a circolare. Il Napoli deve tenere duro e ritrovare compattezza. Ci hanno provato i tifosi, nonostante le solite contestazioni a De Laurentiis e quei fischi che si spera fossero per Sarri e non per Gabbiadini. Allora tutti uniti, e a questo Napoli deludente non resta che vincere a Crotone, senza dimenticare la cruciale tappa Champions di mercoledì.

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