Il Roma - Frittata Tonelli, Hysaj e Chiriches: ancora un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita
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Bene ma non benissimo, citando un motto che è anche moda dei giorni nostri. Il Napoli vince ma perché accontentarsi di festeggiare? Delittuoso non farlo, ma sarebbe superficiale fermarsi al risultato, ai sorrisi a fine gara, all'ansia che poi s'è trasformata in euforia, all'urlo del San Paolo che ha combattuto il freddo con la solita pazzesca passione.
PROBLEMI. C'è da dedicare una copertina a Tonelli (sarà fatto) ma c'è anche una difesa da sistemare, da registare, da analizzare nei numeri e nelle circostanze, da criticare finché possibile, da studiare per pervenire a possibili cause alla base delle difficoltà che poi sono sempre le stesse, dunque preoccupano ma non più di prima. Contro la Sampdoria è arrivato l'ennesimo gol subito, tra l'altro ingenuo come altri già rimediati in passato. Chiriches è pigro in marcatura, Tonelli non chiude, Hysaj è al posto giusto ma al momento sbagliato e la frittata è fatta, l'ennesima e per fortuna l'unica, l'episodio che avrebbe potuto cmabiare volto al match ed invece l'ha reso solo più interessante, perfino strepitoso col lieto fine che sa di magia e un po' anche di film, per restare in tema natalizio. Ma c'erano attenuanti importanti nella notte gelida del ritorno in campo: le tante assenze, ad esempio, la squalifica di Albiol coincisa con la partenza per la Coppa d'Africa di Koulibaly e Ghoulam, quindi il recupero in extremis di Chiriches che però non era in perfette condizioni fisiche.
CHE FINALE. Ecco la storia di Tonelli, l'altra faccia della partita che poi è anche quella più bella ed interessante. Il difensore toscano non giocava da quasi nove mesi e all'esordio stagionale ha segnato il gol dei tre punti al novantacinquesimo. Cos'altro? C'è tutto nella notte perfetta, nell'attimo dell'euforia che poi si scioglie in un abbraccio coi compagni che vuol dire tanto, non solo vittoria. In quel gesto c'è la fotografia di un gruppo e di un ragazzo che non ha mai mollato, che ha saputo soffrire e con pazienza ha atteso il suo momento senza mai darsi per vinto. Ha sfidato la sfortuna, le voci di mercato (il Napoli non ha mai pensato di cederlo e lui non vuole andarsene) ed anche le critiche ingiuste su colpe che non ha mai avuto. Ora che s'è ripreso la scena non intende accontentarsi del ruolo di comparsa. Vuole continuare ad essere protagonista ed utile per allenatore e compagni. Intanto si gode il presente, perché notti del genere capitano poche volte nella vita ed è giusto non perdersi neppure un dettaglio.
