Il Roma - Bigon a Napoli non si è mai sentito gratificato, De Laurentiis gli imputa l'aver assecondato troppo Benitez

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio14:25 fonte : Scotto - Il Roma

Un fulmine a ciel sereno. O forse no. Riccardo Bigon potrebbe fare come Benitez e dire addio al Napoli. Lo ha confidato sabato pomeriggio all’Hotel Vesuvio al presidente. Ha avuto un’offerta importante dal Verona, dove il suo grande amico Giovanni Gardini, dg dell’Hellas, lo ha chiamato al posto di Sean Sogliano, che non rinnoverà il contratto in scadenza. A Verona Bigon godrebbe di poteri più ampi (anche in merito alla gestione finanziaria) e soprattutto avrebbe meno pressioni ambientali. A Napoli, non è un segreto, il giovane dirigente non si è mai sentito gratificato. Non dal presidente, ma soprattutto da critica e tifosi. Il suo contratto scadrà nel 2016 e l’addio potrebbe essere anticipato ad adesso. Il presidente De Laurentiis, seppur dispiaciuto per la volontà di Bigon di andar via, non si è scomposto. Il contratto del suo staff (Zunino, Mantovani e Micheli) è in scadenza quest’anno, e ci sarebbe la possibilità di fare una vera e propria rivoluzione. Salutare in un sol colpo, quindi, Benitez, Bigon e il suo staff.
 
DOPPIO ADDIO - Lo spagnolo e il dirigente hanno stretto un rapporto molto stretto, ma le loro strade di separeranno, salvo sorprese. Situazione in divenire, in ogni caso, ma la trattativa tra Bigon e l’Hellas risulta concreta e anche piuttosto avanzata. L’ipotesi d’addio del ds era già circolata nei mesi scorsi, ma De Laurentiis non ha mai spinto per l’addio perché ritiene Bigon una sua “creatura” e un personaggio che poteva ancora crescere, sia come dirigente che come figura nel club. Ma se le cose andranno così De Laurentiis dovrà guardare avanti: potrebbe essere l’occasione per riformare lo staff tecnico a prescindere dall’allenatore. Difficile fare nomi perché il presidente sta valutando la situazione e si sta guardando intorno.
 
NON PIANGERÀ NESSUNO - Di certo non si è strappato i capelli: Bigon, che ha fatto comunque un buon lavoro, non sempre è stato artefice di acquisti indovinati. De Laurentiis gli imputa di aver assecondato troppo Benitez e di aver anticipato alcuni arrivi di calciatori troppo giovani. Koulibaly, ma non solo. Vargas, Uvini, Dumitru e chi ne ha più ne metta. Un Napoli che potrebbe cambiare volto senza Bigon, ma senza clamorosi scossoni. Sinisa Mihajlovic resta il primo nome sul taccuino di De Laurentiis, a prescindere dal direttore sportivo. Si fa anche il nome dell’unica richiesta forte del serbo, che vorrebbe il giovane Soriano in azzurro come vice Hamsik ideale. Sinisa immagina un Napoli con il 4-3-1-2, disegnato con il presidente, con un centrocampista in più e Hamsik trequartista con Soriano suo vice.
 
AVANTI SINISA - In avanti Gabbiadini e Higuain sarebbe la coppia ideale, ma anche Mertens, Insigne e gli altri esterni possono adattarsi al ruolo di seconda punta. Questo sempre cessioni permettendo. Mihajlovic non ha chiesto particolari garanzie, né tantomeno posto veti. Anzi, è De Laurentiis che è pronto ad accontentarlo: con Soriano (che rimane solo un’idea) potrebbe anche arrivare Obiang, giocatore già trattato e apprezzato anche da Benitez. Questo senza dimenticare Valdifiori, giocatore apprezzato da Mihajlovic, che potrebbe aggiungersi alla coppia di mediani. Un Napoli nuovo, che potrebbe ripartire da un nuovo ds.

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