Hamsik al CorSport: "Problemi di modulo? Tocca a me migliorarmi! Abbiamo smesso di pensare a Bilbao, Pechino? Avremmo voluto perdere diversamente..."
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Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Vi riportiamo alcuni stralci.
Stavolta il palcoscenico è internazionale, come a Pechino.
«Dove avremmo voluto perdere diversamente. Era una partita combattuta, lo fu fino ad certo punto, ed avremmo potuto anche vincerla noi».
E’ sceso in campo De Laurentiis: discorso diretto alla squadra.
«E di solito, quando lui ci parla, arrivano sempre le nostre risposte sul campo. Ci ha sempre aiutato, sa come stimolarci».
Stagione in chiaroscuro, sinora, per voi.
«Ci aspettavamo di più e ne siamo consapevoli. Abbiamo gettato via un’enormità di punti e sono quelli che ci mancano ora in classifica».
Bilbao è stato il vostro tormento...
«Ma almeno noi abbiamo smesso di pensarci da tempo. Certo, che ha fatto male uscire dalla Champions, ma quella è acqua passata e bisogna guardare avanti».
Possibile che sia colpa del 4-2-3-1, dica la sua ancora una volta?
«Devo giocare lì, quello è il modulo e non si è mai cambiato. Dunque tocca a me migliorarmi».
Cosa significa Juventus?
«La squadra più forte, quella da temere e quella che sa vincere. Un club ricco di campioni e quindi è inutile provare a pensare chi toglierle: se pure si potesse, fuori uno, ne resterebbero molti altri dello stesso valore».
Allegri è l’allenatore che maggiormente l’ha inseguita.
«E gli sono grato della stima che ha nei miei confronti. So che parla sempre bene di me. Ma io della mia scelta non mi sono mai pentito».
Quanto vale questa Supercoppa?
«Vincere è un’ulteriore carica per chiunque. E’ una soddisfazione per noi calciatori e per la nostra gente, è senza dubbio un valore positivo per l’immagine del Napoli calcio e di tutta Napoli».

