Gazzetta esalta Jorginho: indispensabile per questa Italia. Se Sarri l'avesse avuto alla Juve, Pirlo a quest'ora allenava ancora l'Under 23
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Ultimissime Napoli - L'edizione odierna di Gazzetta elogia Jorginho: "E’ l’animatore del cenacolo dei palleggiatori di sinistra: Verratti-Locatelli, Insigne, Emerson. Ma, soprattutto, grazie al suo giro palla veloce a uno-due tocchi, la squadra può salire connessa, in armonia, per poi attaccare in massa l’area avversaria. Una squadra che cucina un gol con 30 passaggi è ben rappresentata da un oriundo brasiliano. L’esasperazione della verticalità rendevano Jorginho molto meno utile a Conte (3-5-2) e soprattutto a Ventura (4-2-4). Spesso bastava il lancio lungo di Bonucci. Senza palla, Jorginho anima il pressing e, se la squadra si compatta dietro, ha la reattività per intercettare il creativo tra le linee. Tutte queste cose Jorginho le faceva già nel Napoli di Sarri che ha apprezzato definitivamente le sue qualità nella tribolata stagione juventina. L’avesse avuto con sé a Torino, oggi Pirlo allenerebbe l’Under 23. Perfino Ventura, sull’orlo dell’Apocalisse, consumato dal rimorso e dalla disperazione, tentò di aggrapparsi a Jorginho. Lo precettò in extremis per Italia-Svezia. Fu tra i migliori, servì a Immobile le occasioni più nitide. Troppo tardi".
