Tensione alle stelle in casa Juventus, con la gara col Napoli che potrebbe essere decisiva per la panchina di Luciano Spalletti.
Anche se la società bianconera, come riporta il Corriere della Sera oggi in edicola, è poco incline a questa soluzione per due motivi. Solo in casi estremi, come un altro k.o. domenica contro gli azzurri, metterebbe in seria discussione la posizione dell'allenatore.
Ha fatto seguito la decisione di Lucio — condivisa dalla società — di far restare la squadra in ritiro alla Continassa, da stasera, in vista della sfida contro il Napoli, domenica all’Allianz Stadium. Non è un castigo, ma un messaggio: raccogliere le idee e la concentrazione, perché senza attitudine, tutto il resto non incide. Tra siccità di gioco e risultati, Spalletti è convinto di essere ancora l’uomo giusto: «È una situazione che sarebbe difficile per tutti — spiega — ma penso di avere un vantaggio: conosco da dove viene e conosco i giocatori».
Può essere così, anche se somiglia tanto a una petizione di principio (o ragionamento circolare): se bastasse la conoscenza di situazione e squadra, non esisterebbero gli esoneri. Opzione che, al momento, il club non prende in considerazione: per la fiducia nell’allenatore e per questione di bilancio. «Ci sono delle cause che ci hanno portato fin qui e dobbiamo stare belli lucidi per fare delle analisi corrette», riflette ancora il tecnico.