"Ecco, solo così potete fare il gol di Dries!". Simpatica battuta tra De Laurentiis e squadra quando il patron ha donato una Playstation ad ogni giocatore
15:10
Dries Mertens ci ha preso gusto. A ubriacare di emozioni i tifosi del Napoli. Domenica quattro gol al San Paolo, il giorno dopo oltre 40mila “like” su Facebook, oltre 1.200 condivisioni e quasi mille commenti. L’attaccante belga ieri mattina ha pubblicato la foto di una sua statuina, simili a quelle del presepe, rivolta su una terrazza che guarda il Vesuvio. Un’immagine molto bella che ha scatenato la passione dei tifosi azzurri, come se già non fosse abbastanza. Quello di Mertens è stato il risveglio del campione: numeri da capogiro. Sette gol in due partite, ma anche una prodezza, domenica contro il Torino per il quarto gol, che ha lasciato il San Paolo basito. Un pallonetto con una traiettoria “impossibile”, che ha lasciato di stucco compagni ed avversari.
UNA PRODEZZA alla quale neanche lo stesso Mertens credeva. «Ma che ha fatto?», si chiedevano i tifosi sorpresi, ma anche i compagni di squadra. Quando De Laurentiis alla cena di domenica sera ha donato una Playstation ad ogni giocatore del Napoli, la battuta è partita subito: «Ecco, solo così potete fare il gol di Dries!», e sono partiti applausi e risate. Mertens è diventato un idolo dei tifosi, e la foto messa ieri mattina “Oggi mi sono svegliato così”, ha scritto con tanto di cuore azzurro, ha scatenato l’entusiasmo per “Diego Armando Mertens”. Idolo vero, ma anche prima dei sette gol in due partite. Si è calato con umiltà nel ruolo di riserva, lamentandosi poco e aspettando sempre il suo momento.
ANCHE LA TRASFORMAZIONE in falso nueve non è stata semplice. All’inizio Mertens ha faticato, prendendosi anche qualche critica, e dando dei grattacapi anche allo stesso Sarri. Poi, dopo un paio di mesi di apprendimenti (anche meno) i risultati si sono visti eccome. Mertens è diventato un centravanti perfetto, spietato. Tanto che qualcuno ha persino (quasi) dimenticato Milik, e anzi, vorrebbe vedere il belga al centro dell’attacco sempre, e non solo come soluzione temporanea. Sì, perché la paura, paradossalmente, è che proprio il mite Mertens rischia di finire fuori dai giochi. Con Milik titolare, potrebbe tornare a fare la staffetta con Insigne, senza contare l’arrivo di Pavoletti che teoricamente lo metterebbe fuori dal discorso falso nueve.
E LA DOMANDA CIRCOLA sui social: “E se fosse questo il suo vero ruolo? Se giocando così riuscisse a segnare come Higuaìn?”. Quello che forse ha pensato anche il presidente Aurelio De Laurentiis. Intanto Dries è già entrato nella storia: l’ultimo a segnare quattro gol in una partita fu Beppe Savoldi, esattamente 39 anni fa: in un altro 18 dicembre, del 1977, in Napoli-Foggia. In precedenza, invece, c’era riuscito Vinicio, nella partita contro il Palermo del 9 giugno 1955. E andando ancor più indietro, il primo ad aver segnato quattro gol in una partita di campionato è stato Jeppson, il 27 settembre del 1953 contro l’Atalanta. Dries Mertens tra i grandi della storia azzurra, tra i quattro capaci di segnate un poker in una partita di Serie A. In Europa League, invece, c’era riuscito Cavani, contro il Dnipro nel 2012.
