Ultime notizie SSC Napoli - «Di Allegri non se ne può e non se ne deve parlare fino a quando non lo avremo veramente e non lo presenteremo. Le scelte poi si fanno sulla continuità. Di sicuro vogliamo restare competitivi, in alto, e migliorare in Europa».
Queste le parole di Aurelio De Laurentiis, di rientro dall’America con la moglie e subito a bordo del superyacht Boardwalk ospite dell’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta e della sua consorte al Molo San Vincenzo.
Come racconta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, per la prima volta "pronuncia il suo nome pur frenando gli entusiasmi e rimandando all’ufficialità ogni considerazione sulla sua scelta. Sull’erede di Conte, che sta per arrivare, ADL chiede pazienza ma ora, col suo rientro in Italia, ogni momento può essere quello buono per la firma e l’annuncio".

Aurelio De Laurentiis è a Napoli! Come vi abbiamo mostrato in video, il presidente azzurro è ospite dell'ambiasciatore degli Stati Uniti. Si tratta di Tilman Joseph Fertitta, miliardario e ambasciatore degli Stati Uniti d'America: ha fatto rotta in terra partenopea ed è attualmente al molo San Vincenzo con la sua mega imbarcazione: la Boardwalk. Si tratta di un mezzo di lusso assoluto che rappresenta una rarità sul mercato, nonché un superyacht dal valore di 450 milioni di dollari con costi di gestione sui 40 milioni all’anno.

In questa occasione il presidente ha rilasciato alcune parole:
"Quando annunciamo il prossimo allenatore? Io sono appena atterrato dal Los Angeles, aspettate. I cento anni? Evento importante. Dal primo agosto al 31 luglio del prossimo anno ci saranno tanti giorni di festeggiamento, già pianificati. Noi già a luglio inizieremo con qualcosa, addirittura prima del ritiro.
Le ambizioni per la prossima stagione? Siamo l'unica squadra che è andata sempre più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa. Allegri? Non se ne può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato. Le scelte si fanno sulla continuità.
Le ambizioni per quest’anno? Sono ventidue anni che siamo l’unica squadra che è andata più su. Dobbiamo restare lì e cercare di migliorare in Europa. Perché ho scelto Allegri? Non se ne può parlare fino a quando non lo avremo ufficializzato. Le scelte si fanno sulla continuità.
Poi abbiamo un presidente federale che viene dai miei stessi concetti…Veda, quanto sentiamo parlare Abete che il calcio è un fatto sociale, lo sappiamo tutti. Se poi lu nega che il calcio sia un’industria atipica allora trasecolo. Ho sentito le sue dichiarazioni e ho detto: mamma mia, ma cosa sta dicendo….
Con Malagò, non solo il Napoli, ma tutto il calcio italiano deve sacrificarsi, pedalare ed azzerare tutto e ricominciare. Il problema che ci distingue dagli americani e che loro vanno sempre avanti mentre noi stagnano perché gli uomini che sanno al potere non sanno.
La prima mossa che mi aspettò da Malagò? Se c’è un sistema da rifondare non può esserci una prima mossa. Bisogna creare un tavolo di concertazione dove le varie parti devono confrontarsi per capire cosa non ha funzionato finora. Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico vuol dire che non funziona. Se invece negli Stati Uniti è vincente, vuol dire che dobbiamo guardare là.
Non è possibile che il basket lì sia fortissimo e da noi perdente, non è possibile che il football sia vincente e da noi no. Lì si creano stadi da 6 milioni di dollari mentre qui sento che il sindaco ed il Presidente della Regione vorrebbero rifare il Maradona con 200 milioni e allora dico: ragazzi, ma di cosa stiamo parlando?
Rizzetta ha confermato l’interesse per il Napoli? Rizzetta è una persona estremamente simpatica, sembra quasi appartenere ad uno dei miei film. Però è simpatico…con questo ho detto tutto”.