Cucci: "Col Sassuolo il Napoli ha fatto trasformare una squadra modesta in un commando armatissimo"

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio04:00 fonte : Italo Cucci - Il Roma

Amarcord felliniano: “Quando passa Paulo passa l’amore”. L’amore per il calcio che fa vittime non solo sul campo ma anche

Amarcord felliniano: “Quando passa Paulo passa l’amore”. L’amore per il calcio che fa vittime non solo sul campo ma anche sugli spalti, dove veneri nerocrinite e dolicocefale bionde vanno in deliquio ai gol di Dybala. Ecco, questa “Joya” manca al Napoli che ha fior d’artisti del gol ma non un fuoriclasse cosí, che alle eccellenti doti naturali ha aggiunto anche quel tanto di rabbia che lo fa guerriero. Gliel’ha instillata Allegri, che non lo ama ma quando l’aria si fa pesante lo usa. E finisce per aver sempre ragione - e panchine d’oro - anche perché (scuola Lippi) spesso gli riesce “‘a mossa” : e quella del resuscitato Cuadrado è stata la mossa vincente. Un fulmine. Khedira - esagerato - ha fatto il resto. Gran partita con grandi duelli: ci sarà tempo per parlarne ma in quattro parole Buffon ha fatto secco Donnarumma. Buffon che ha dovuto subire l’oltraggio di Bonucci, per una mezzora diventato popolarissimo con quel gol fra i tifosi napoletani che lo hanno sempre detestato come simbolo dell’odiato potere. Grazie a un bel Milan, sicuramente sulla strada della rinascita, fra Juve e Napoli restavano due punti. Adesso sono quattro e la vera storia di questo momentaccio del Napoli ricomincia da Reggio Emilia... Ore 18, Sassuolo-Napoli, lezione di calcio. All’Italiana. Non solo tattica: se Sarri fa il Guardiola, Iachini non fa il Mourinho, non mette un bus davanti alla porta; gioca all’antica, l’impostazione difensiva c’è tutta, ma arcigna e al tempo stesso pulita, marcatura spesso a uomo, contropiede volante, potremmo dire un omaggio a Mondonico ma c’è anche la rabbia di Giagnoni. E già che ci siamo, combinazioni fatali e momenti di alta retorica pedatoria, tutto in un uomo solo, Matteo Politano, il napoletano mancato: è lui che chiude la piccante telenovela di mercato, quando qualcuno gli ha sibilato d’esser schiavo della Juve e lui ieri ha risposto con quel raggelante gol al 22’ ch’è ironica sottolineatura di certa dabbenaggine mercantile: ferisci e sarai ferito; ed è lui che concretizza l’antico ordine che partiva dal mister - nello spogliatoio, dalla panchina - : morire sul campo. A un fiat dalla fine s’invola alla ricerca della vittoria e dopo lo scatto stramazza a terra frenato dai crampi. Lezione di calcio antico spesso ridicolizzato dagli snob, talvolta fatale - come sa il Napoli che a Reggio Emilia ha lasciato punti preziosi - e anche esempio d’energia umana, tale e tanta da trasformare una squadra modesta in un commando armatissimo, o se vogliamo in sturmtruppen, visto che siamo nella terra di Bonvi: ma non fanno ridere, quelli del Sassuolo; se li ricorderanno - senza piangere, certo, ma con un bel mal di testa - Sarri e i suoi ragazzi che si sono decisi troppo tardi a dar battaglia. Mancano 24 punti e un faccia a faccia. Salviamo la curiosità.

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