CorSport - Mertens è 'l'altro Pipita', quello azzurro: sono duecentocinquantotto minuti che non va in rete

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In sintesi, come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Dries Mertens non segna da duecentocinquantotto minuti, ch’è la somma dell’astinenza delle sue ultime partite giocate; e stasera, quando incrocerà il suo partner, l’uomo per il quale s’è speso in tre anni in una serie di assist, saranno complessivamente ventiquattro giorni: una eternità, vista l’andatura, perché Sua Maestà Mertens, divenuto ad un certo punto il principe del gol, s’era messo a viaggiare a ritmi sferzanti, da strozzarti la gola. E nonostante tutto, siamo su medie da attaccante d’altri tempi, d’un cecchino quasi implacabile, come può esserlo chi segna ogni centosei minuti. Ma Mertens ha fatto cose che voi umani...: tre gol al Cagliari, quattro al Torino e di nuovo tre al Bologna, una sequenza che ha fatto impallidire ed anche divagare, che ha rimesso in gioco le gerarchie, ha creato correnti di pensiero, ha stuzzicato l’indole d’un esterno improvvisamente ingolosito da questo suo nuovo ruolo e da questa sua nuova fama.Con Higuain s’è divertito, eccome: si annusavano a distanza, uno a sinistra e l’altro in mezzo, poi, zac, il belga scovava l’assist nel proprio repertorio e lo metteva al servizio d’un amico con il quale ha condiviso attimi fuggenti, la vittoria in coppa Italia e la Supercoppa di Doha. Non erano mai entrati in contrapposizione, né in sovrapposizione: nessuno sapeva che in quel Napoli si nascondevano un pipita e uno simile, un omologo o qualcosa che gli somigliasse, magari in piccolo, come in una matrioska... 

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