Malinteso Lang, i fischi (oggi immeritati) della Curva A e il dietrofront finale: il preparatore lo riporta in campo

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Napoli-Lazio e il caso Lang: cosa è successo oggi

Un piccolo caso Noa Lang incendia Napoli-Lazio durante e dopo il match, col fantasista olandese al centro di una polemica che ha infiammato i social in una giornata paradossale. Il tutto è infatti successo in un match in cui l'ex PSV si è affermato come grande protagonista del match. Ciononostante, non sono mancate le tensioni tra il giocatore e i tifosi sugli spalti. 

Napoli-Lazio e il caso Lang: gesto di Maffei nel post partita 

Il problema sta nel fatto che sin dal suo arrivo a Napoli, Lang si è fatto notare per un atteggiamento poco equilibrato e divisivo. In molti ricordano la sua bigliettino da visita e la presentazione senza filtri, in cui dichiarò a chiare lettere: «Sono quel tipo di giocatore per cui la gente paga per vedermi giocare». 

Un approccio borderline, spocchioso e a tratti superbo, che ha lasciato il segno in quanto non c'è mai stata poi una corrispondenza coi fatti in campo. Prima esiliato da Antonio Conte dopo sei mesi partenopei, poi il mancato riscatto del Galatasaray e il rientro sotto il Vesuvio senza mai riscaldare il cuore dei tifosi sia per atteggiamento che soprattutto per mancanza di giocate decisive. 

Eppure, nella sfida di oggi, Lang ha disputato con ogni probabilità la sua miglior prestazione da quando veste la maglia azzurra. Palla al piede ha provato trascinare la squadra, rivelandosi tra i migliore in campo proponendosi con qualità e intelligenza. 

Proprio nel momento di massima resa, però, è arrivato il punto di rottura: il gesto con cui ha mimato verso la Curva il segnale di "non vi sento". Una provocazione nata non tanto per dire "me ne sbatto delle critiche", quanto per sottolineare probabilmente uno scarso sostegno percepito dal pubblico proprio mentre in campo stava dando tutto.

All'uscita dal campo, difatti, per l'olandese sono arrivati i fischi (oggi appunto immeritati) da parte della Curva A. Ferito ed indispettito dal trattamento ricevuto dopo aver speso ogni energia, Lang stava imboccando direttamente il tunnel verso gli spogliatoi.

 Poi c'è stato un gesto importante: quello di Enrico Maffei. Il preparatore atletico azzurro ha infatti chiamato giocatore, lo ha convinto a fermarsi e lo ha invitato con decisione e affetto a tornare indietro sui suoi passi. Seppur visibilmente corrucciato e contrariato, Lang ha ascoltato il preparatore ed è rientrato in campo per ricucire, al netto del malinteso, il saluto finale con la tifoseria con i suoi compagni di squadra. 

Un episodio che lascia aperti interrogativi sui rapporti futuri tra le parti, ma intanto l'intervento di Maffei è stato fondamentale affinché le parti si tendessero un primo ramoscello d'ulivo. 

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