Due aziende, cinque allenatori (il sesto sembra all'orizzonte) e milioni buttati: che fine ha fatto il modello De Laurentiis?

Primo Piano ico calendario19-02-2024 ico orologio20:00  
Luigi De Laurentiis e Aurelio De LaurentiisLuigi De Laurentiis e Aurelio De Laurentiis

L'eventuale esonero di Walter Mazzarri consegnerebbe il sesto allenatore in un anno nella doppia gestione Napoli e Bari della famiglia De Laurentiis.

L'eventuale esonero di Walter Mazzarri imporrebbe delle riflessioni sul modello gestionale della famiglia De Laurentiis. Quest'anno è stata una vera e propria via Crucis. Tra Bari e Napoli, al momento, sono stati ben cinque gli allenatori cambiati da inizio anno. Se si concretizzasse anche il sesto, saremmo praticamente ad un unicum gestionale. Le due aziende di famiglia hanno vissuto delle analogie importanti nell'ultimo anno. I pugliesi sono stati a pochi secondi dalla serie A - svanita con il gol di Pavoletti al San Nicola - mentre da noi è arrivato uno scudetto atteso da ben 33 anni. Qualcuno potrà obiettare che non sono paragonabili le due situazioni, ma si sbaglia. 

Quel Bari che ha annusato l'odore della serie A era la squadra meno costosa per monte ingaggi tra le big cadette. Il salto di categoria avrebbe regalato alla famiglia De Laurentiis in un solo anno praticamente la storia del calcio italiano. Portare i galletti in massima serie - spendendo meno delle altre - e vincere lo scudetto con il Napoli, sarebbe stato il trionfo del Sud nonché di Aurelio e suo figlio Luigi. La delusione per la mancata promozione è stata forte. Via Mignani, poi Marino  ed infine Iachini. Insomma, la gestione tecnica post delusione non è stata delle migliori.

Passiamo ora al Napoli dove si è analizzato tutto. Per molti il destino di Walter Mazzarri sembra essere segnato. Aspettando l'evoluzione degli eventi, l'esonero del tecnico di San Vincenzo impone una riflessione generale sulle due aziende sportive della famiglia De Laurentiis. Quest'anno stanno vivendo entrambe una stagione tribolata. Mai nella loro gestione si sono cambiati così tanti allenatori. De Laurentiis senior - non più tardi di qualche anno fa - diceva di essere contrario al continuo cambio di allenatore. Adesso invece scopriamo una governance diversa, per certi versi anche irriconoscibile. 

Siamo al capolinea di un modello organizzativo e gestionale? Aurelio e Luigi De Laurentiis sono consapevoli, da imprenditori e persone intelligenti, che qualcosa si è inceppato nel processo decisionale. Non è normale aver già fatto cinque cambi tecnici con il sesto che si intravede all'orizzonte. Serve un'approfondita riflessione anche interna per capire le criticità. Il calcio è un'industria - per certi versi anomala - e quando un modello organizzativo e decisionale si inceppa va ricalibrato se non si vuole azzerare tutto quanto di buono fatto finora.

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